Superbike Most: Bulega beffa Toprak sul traguardo, che gara 2!

Superbike
domenica, 18 maggio 2025 alle 14:41
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Nicolò Bulega ha beffato Toprak Razgatlioglu là dove meno se lo aspettava: un meraviglioso e imprevedibile successo in volata che ha lasciato di strucco la BMW e potrebbe indirizzare la Superbike 2025 con decisione sulla rotta Ducati. Gara 2 è stato un confronto stellare fra i due marziani del Mondiale delle derivate dalla serie. A metà distanza El Turco aveva rotto gli indugi, inventandosi due sorpassi formidabili in successione: uno nel tratto misto veloce, l'altro alla prima curva. Ma Bulega non ha mollato, credendoci fino all'ultimo. E' uscito come un missile dalla curva finale proiettandosi verso la linea del traguardo con una trazione impressionante. Razgatlioglu non poteva immaginarsi un'epilogo simile neanche nel peggior incubo: qui l'anno scorso aveva fatto il vuoto, stavolta ha trovato un Bulega per i suoi denti.

Un duello stellare

Volevate mischiare la MotoGP con la Superbike? Beh, qualcosa del genere sta succedendo, perchè Toprak Razgatlioglu e Nicolò Bulega è come se corressero in un'altra categoria. A dispetto della doppia restrizione del flusso carburante imposta a BMW e Ducati, i due assi corrono l'uno contro l'altro, senza un attimo di respiro. I record crollano, sul giro e sulla distanza, mentre gli avversari ormai sono a distanza siderale. Con questo successo Nic ristabilisce le distanze nel Mondiale, lasciando all'avversario solo i tre punti di gap accusati nella corsa sprint: Most probabilmente era la tappa più favorevole a Razgatlioglu sulle sei che restano da qui alla festa Mondiale. "E adesso voglio vincere a Misano" ha già minacciato il leader del Mondiale: ha tutto per poterlo fare, nell'evento che segnerà il giro di boa del campionato ma che per Toprak, per una serie di ragioni, rischia di essere l'ultima spiaggia. Non vediamo l'ora di esserci.

Bulega è un pilota sempre più sopraffino

Queste sono le vittorie che solo i campioni di rango sanno costruire. Non dimentichiamo che il week end in Repubblica Ceca per Bulega era cominciato precipando al suolo da un'altezza impressionante, sparato in aria dall'highside della sua Panigale in FP1. La fortissima botta poteva lasciare conseguenze nel fisico, ma per fortuna la sua mentalità è rimasta intatta: quando un pilota è queste condizioni psicofisiche, anche le botte più violente si riassorbono velocemente. Bulega ha capito come far funzionare al meglio le gomme sulla Panigale V4R, e quando Razgatlioglu è andato un pò in crisi d'aderenza, ne ha approfittato. Da metà gara in poi la Ducati usciva con molta più spinta, di trazione, dalla curva finale. Una gestione lucidissima: questo Nicolò è da MotoGP, subito.

E il resto?

Un duello di questo genere e l'epilogo così entusiasmante hanno ovviamente messo in ombra tutto il resto. Però Danilo Petrucci torna a casa con tre importantissimi podi stipati in valigia. L'ex MotoGP non può sperare di mettere bocca nell'affare fra i due là davanti, ma intanto a Most ha battuto tre volte l'ufficiale Alvaro Bautista. Gara 2 era l'occasione che poteva cambiare l'umore dello spagnolo, invece l'ha definitivamente mandato a picco. Alla prima curva Jonathan Rea è entrato dentro con eccessivo ottimismo e transitando sul cordolo ha perso controllo, finendo addosso all'incolpevole Bautista che a sua volta ha falciato Xavi Vierge. Un'occasione persa per tutti, anche per il sei volte iridato, che è stato penalizzato con due long lap penalty.

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