Superbike, a cosa servono quelle strane operazioni nel box? Ecco la spiegazione

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giovedì, 30 gennaio 2025 alle 19:45
bilancia
Test Superbike bagnati, test fortunati? Magari porteranno fortuna per una stagione emozionante. Intanto però i primi test ufficiali a Jerez e Portimao sono stati all'insegna del brutto tempo. Il che vuol dire riempire le ore con tanto lavoro di preparazione. Abbiamo visto infatti i gestori dei social dei vari team sbizzarrirsi con storie e post sulle attività nel box, catturando, mai come quest'anno, anche fatti curiosi. Avrete visto in tanti ad esempio le foto o video di tecnici tenere la moto in equilibrio, poggiata sulle bilance, fino ad arrivare ai piloti che salgono in sella ad una moto inclinata con ruota posteriore poggiata su un rialzo, e si mettono in carena! (Fig. 1) Perchè?
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Fig. 1: operazione di misura GRT Yamaha Team durante i test di Jerez

Dietro le quinte degli ingegneri Superbike

In molti mi hanno domandato a cosa servisse questa operazione. Questa è il "dietro le quinte" degli ingegneri. Prima di iniziare i veri test su piste che fanno parte del calendario, e quindi collezionare dati utili al setting per aggiungere le modifiche poi in funzione delle condizioni della pista durante l’evento, alla squadra tecnica serve capire come muoversi ed impostare il grosso del lavoro con le parti e quote nuove della ciclistica che hanno a disposizione in questo 2025. Ci si giostra con la modifica di alcuni parametri fondamentali della geometria per ottenere il risultato desiderato, come avancorsa, wheelbase, interasse forcellone, offset piastre, angolo del canotto di sterzo ecc. Per lavorare in tal senso, pane per i denti dei tecnici che si occupano del setting sono infatti i software di gestione della geometria del mezzo, o in gergo chassis tool.
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Fig 2: esempio confronto due setting con software di gestione geometria

I risultati da raggiungere

Questi software permettono la variazione di tutti i parametri della geometria, consentendo così la simulazione del setting e permettendo agli ingegneri di ragionare sui risultati da raggiungere. Perchè si, al variare anche di uno solo dei parametri, variano anche tutti gli altri! Il motoveicolo infatti si può considerare un sistema di corpi rigidi vincolati tra loro, per la meccanica dei solidi è un sistema ad 11 gradi di libertà. Questo significa che definite 11 variabili conosco la sua precisa posizione nello spazio. Al variare ad esempio dell'interasse del monoammortizzatore, cambia anche l'angolo del tiro catena del quale avevamo parlato (leggi qui lo specifico articolo). Quindi l'intervento dell’antisquat.

Un sistema ad undici variabili

Modficando, dove permesso, le misure del link, leveraggio posteriore, ossia il vincolo tramite il quale il mono è vincolato al forcellone o al telaio, si...varia anche l'avantreno e l'avancorsa, e così via. Detto questo ci sono delle operazioni di misura necessarie ad avere una base di partenza, ecco che allora nel box si abbassa la serranda e solo il personale del team può fotografare. Quella descritta prima è l'operazione tramite la quale si effettua il calcolo della posizione del baricentro del mezzo e poi del sistema mezzo + pilota. Il baricentro, o centro di gravità CoG, è quel punto che si comporta come se in esso fossero concentrate tutte le masse del sistema ed al quale si possano applicare tutte le forze in gioco o la risultante di esse. La conoscenza delle coordinate nello spazio del CoG è fondamentale per gli studi statici e dinamici della moto.

Il gioco delle due bilance

Gli ingredienti per la ricetta sono: la moto, due bilance a piattaforma, un ripiano che funga da rialzo, due meccanici ed infine il pilota. Si posizionano le due bilance (ben tarate) poggiate in terra, sotto alle due ruote. I due meccanici, uno che sostiene la parte posteriore della moto ed uno l'anteriore, alleggeriscono la presa cercando di tenerla perfettamente in equilibrio ed interferendo al minimo. Si annota così la distribuzione del peso sulle due bilance. Ossia la distribuzione, secondo la geometria impostata in quel momento, del peso sull'avantreno e sul retrotreno. Ovviamente si ripete la misura per almeno tre volte, facendone la media. A questo punto si posiziona la bilancia del posteriore, o dell’anteriore, su un rialzo che porti quindi il mezzo ad un'inclinazione di un angolo definito. Basta conoscere l'angolo o l'altezza da terra del rialzo, ed il wheelbase, interasse, della moto. Si riposiziona quindi la moto a questo punto inclinata, sulle bilance in equilibrio e si annota la distribuzione dei pesi su avantreno e retrotreno, sempre facendo la media di diverse misure. Stessa identica cosa aggiungendo il pilota sia a moto orizzontale che inclinata.

La posizione del baricentro

Ed ora cosa ci faccio? Esiste una formula matematica, abbastanza complessa, per la quale inserendo questi valori si ottengono come risultato le coordinate della posizione del baricentro, nel primo caso della moto e nel secondo caso del sistema moto + pilota. Le coordinate sono in ascissa x, diretta nel senso del moto prendendo come punto zero la proiezione verticale a terra della retta passante per il centro del perno ruota posteriore e come quote positive quelle in direzione della ruota anteriore. Mentre l'ordinata y è diretta lungo la verticale prendendo come zero losteso punto detto prima. Scommetto che qualcuno di voi ha pensato di farlo la sera nel box alla prima sessione di pista utile...ottimo!
E cosa ci faccio con la posizione del baricentro? Beh questa è un'altra lunga storia...a presto!
https://www.youtube.com/shorts/RzOPBEEACeE

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