La gran folla attesa per la Superbike a Misano pregusta il duello stellare fra il leader iridato Alvaro Bautista e lo sfidante Toprak Razgatlioglu, ma chissà che lo scenario non cambi. Sull'asfalto a 44 °C, le stesse condizioni attese per le gare lunghe, Nicolò Bulega ha interpretato una seconda seconda sessione di prove libere a passo di carica. Miglior prestazione in 1'33"511, a mezzo secondo dal primato assoluto, e ad un soffio dal miglior crono di giornata siglato dal turco della BMW nel
turno del mattino, con pista ben più veloce per via del fresco. La Ducati alza l'asticella, piazzando Alvaro Bautista subito in scia allo scomodo compagno di squadra. Le due Rosse hanno preso in contropiede Razgatlioglu, che non ha migliorato rispetto al mattino, ed è pure atterrato a gran velocità nella via di fuga della curva Misano.
Bulega terzo incomodo
Nicolò è riuscito a vincere al debutto in top class, dando ulteriore brillantezza al titolo Supersport cucito sul petto al termine della scorsa trionfale stagione. Dopo tre dei dodici round previsti è terzo nel Mondiale, ad appena quattordici punti dalla vetta, cioè dal compagno Alvaro Bautista. In mezzo c'è Toprak, piombato a sei punti dallo spagnolo grazie al colpaccio messo a segno ad Assen, ormai quasi due mesi fa. Il figlio d'arte (suo babbo Davide è stato campione d'Europa 250GP) è dunque in agguato non solo in vista della triplice sfida di Misano, per altro sua pista di casa, ma anche in ottica titolo iridato. I due giganti non possono sottovalutarlo. Nicolò, in un colpo solo, insegue tre fantastici obiettivi: far impazzire il pubblico di Misano, dare la scossa al Mondiale e candidarsi ad un posto in MotoGP 2025. Anche uno solo di questi traguardi è l'utopia di quasi tutti i piloti da corsa. Lui li ha tutti insieme stretti nel pugno destro.
Un'occhiata ai passi gara
Toprak ha compiuto appena sette giri, divisi in due stint. E' scivolato nel corso dell'ottavo passaggio, appena rientrato in pista, mentre si stava lanciando. Non è una bella avvisaglia in vista delle gare, ma niente di compromesso, perchè qui la BMW ha il conforto della doppia giornata di test di due settimane fa, quando il turco aveva stracciato tutti, con temperature decisamente più fresche. Bulega ha compiuto quattro uscite, la più lunga di cinque giri. Bautista invece ha fatto solo tre stint, restando in pista anche otto tornate. Il passo dello spagnolo è super, probabilmente è quello messo meglio in ottica gare lunghe. Non è un caso che qui a Misano vanti sei successi in nove gare disputate con la Panigale V4R, con otto podi complessivi. Per il turco questo è un esame da far tremare i polsi. Visto quanto è andato forte fra Phillip Island, Barcellona e Assen ormai non ci ricordiamo quasi più della BMW che faticava ad entrare nei dieci. Ma per farci tornare la memoria basta guardare come sono messi, ancora oggi, van der Mark, Redding e Gerloff...
Andrea Iannone il primo degli altri
L'ex MotoGP archivia un venerdi di grande sostanza, anche se dobbiamo ancora capire se avrà il potenziale per stare coi i magnifici tre. Potrebbe anche essere, perchè Misano gli evoca bei pensieri. Se non altro è la prima volta che corre in Italia da quattro anni a questa parte: è scontato che The Maniac correrà al 110% delle sue possibilità. In mezzo è piombato Remy Gardner, unica Yamaha a brillare in un venerdi tremendo per la marca giapponese. I due ufficiali, Locatelli e Rea, sono fuori dai dieci, uno in fila all'altro. La marca di Iwata aveva grandi aspettative, rinfocolate dall'ingaggio del sei volte campione del mondo. Ma per adesso è peggio che andare di notte.
Il pronostico di
Marco MelandriFoto: Marco Lanfranchi