Corsa contro il tempo per Andrea Iannone. L'obbiettivo è essere in forma a Most. In gara-2 a Donington, lo ricordiamo, è stato costretto al ritiro per un "arm pump" al braccio destro. Nonostante ciò in casa Go Eleven c'è grande serenità. In Inghilterra sono mancati i risultati ma il ritmo era buono, Andrea Iannone aveva un gran feeling con la moto e le modifiche effettuate avevano dato riscontri positivi. Peccato per l'imprevisto del braccio altrimenti avrebbe potuto centrare la top 6. Dopo la gara è andato immediatamente in Clinica Mobile perché c'era un'infiammazione in atto poi è rientrato a casa dove viene seguito dal proprio staff.
"Nell'insieme è stato un week-end positivo - commenta il team manager Denis Sacchetti -
è stato ritrovato quel feeling che si è era un po' perso dopo Assen. L'inizio di campionato era stato ottimo, era stato subito veloce poi è normale che ci fosse una fase un po' di adattamento. Andrea Iannone non correva da anni e non aveva mai gareggiato con le Pirelli di cui doveva comprendere al meglio pregi e difetti, noi dovevamo trovare i giusti set-up: c'era del lavoro da compiere sia da parte sua che da parte nostra quindi serviva del tempo. Ora credo che siamo tornati quelli che eravamo fino ad Assen". Andrea Iannone recupererà per Most?
"Donington è la pista peggiore in assoluto per ciò che concerne gli avambracci sia a causa della configurazione del tracciato che le temperature perché il clima fresco non aiuta chi soffre di arm pump. Andrea si era operato nel 2013 e non aveva più avuto problemi. Poi quando si resta fermi, anche se ci si allena regolarmente, i muscoli ed i nervi lavorano in modo diverso. Aveva avvertito qualche problemino dal venerdì. Domenica in gara quando ha superato Aegerter si è reso conto che gli veniva a meno la forza: era troppo rischioso proseguire quindi ha ritenuto opportuno fermarsi. L' arm pum è un cruccio di molti piloti. Ora si sottoporrà ai vari trattamenti. Most dovrebbe essere una pista meno critica e confidiamo che possa ritrovare una condizione tale da consentirgli di fare un buon week-end. Il morale è comunque alto, stava girando forte ed è contento della moto".
Intanto Petrucci è ad appena 3 punti nella classifica Indipendent.
"Il nostro obbiettivo principale non è la vittoria tra gli indipendenti ma stare costantemente in top 5 nelle varie gare e qualche podio quando è possibile. Se riusciamo a centrare questo target il successo tra indipendenti arriverà di conseguenza".
Tra 15 giorni scade l'opzione per la stagione 2025. Novità?
"Con Andrea Iannone ci troviamo benissimo, lavoriamo al meglio, ci divertiamo e chiaramente saremmo felici se rimanesse ma non dipende da noi. Sappiamo che lui ha sul tavolo altre offerte ma pure noi non restiamo con le mani in mano e stiamo valutando possibili alternative nel caso non fosse più con noi. Io credo che entro fine luglio si saranno delle novità e muoveranno varie perdine sullo scacchiere".
Bautista potrebbe ritirarsi e Iannone prendere il suo posto?
"È un'ipotesi che non mi sento di escludere. Andrea Iannone si merita un team ufficiale, sarei molto contento per lui e significherebbe che noi come Go Eleven abbiamo svolto al meglio il nostro lavoro che era quello di riportarlo dove gli compete. Secondo me nel giro di poco sapremo cosa succederà".
Foto Marco Lanfranchi