La Superbike prova a mettere un freno allo strapotere Ducati e BMW riducendo la portata del flusso carburante, ma almeno a giudicare dal primo verdetto di Assen, pare una misura inutile. Là davanti infatti con sono tre Panigale nelle prime quattro posizioni: Bautista, Bulega e Iannone con in mezzo la solita BMW di Toprak Razgatlioglu. I protagonisti sono gli stessi di Phillip Island e Portimao, cioè il turco e i due alfieri Ducati. La sensazione è che i reparti corse sappiamo molto bene come sterilizzare le restrizioni imposte dal regolamento: succedeva quando la chiave erano i giri motori e non pare differente adesso che si interviene sulla quantità di benzina disponibile.
Lo "strano" valore flussometro Superbike
Vi chiederete: quanto in basso è sceso il valore del flusso benzina indicato dai commissari? Risposta: di niente, anzi in questa prima sessione è stato il più alto dall'inizio della stagione. Il valore standard indicato dal regolamento è 47 kg/ora (massici, non volumetrici) e qui ad Assen siamo partiti con 50,4 kg/ora per le quattro Case che non hanno restrizioni, cioè Honda, Yamaha, Bimota e Kawasaki. Significa che le due penalizzate, Ducati e BMW, sono andate in pista con il flussometro regolato a 49,9 cioè un limite di assoluta "sicurezza", visto che in media il consumo di una Superbike (senza flussometro) è di circa 48,5 kg/h. Per adesso, tanto rumore per niente.
Chi stabilisce cosa?
Ricordiamo che il valore del flussometro è aggiustato dai commissari della
Federmoto Internazionale prima di ogni sessione tenendo conto dei dati ambientali: aria 8,5 °C, umidità 87%, pressione atmosferica 1002 Pa/h. Questa prima sessione si è disputata in condizioni fredde, per cui il valore di flusso è stato tenuto particolarmente alto. Nessun grattacapo per i motoristi dei team...
Iannone parte bene, ma anche le Yamaha "superconcesse"
Bautista alla vigilia ha dichiarato di volersi allungare la carriera (
leggi qui) ed è partito a spron battuto su un tracciato che lo ha sempre visto grande protagonista. Toprak è stato davanti a metà turno, per poi scalare una posizione ma concludere davanti a Bulega leader del campionato. Bella partenza per Andrea Iannone, che conta molto sul fattore Assen per riprendersi quello che la discussa decisione della Race Direction a Portimao gli ha portato via. Incoraggianti anche i progressi della Yamaha, con Dominique Aegerter quinto con Remy Gardner e Andrea Locatelli a ridosso. La R1 gode delle super concessioni, come tutte le altre aziende eccetto Ducati e BMW. Poter lavorare su particolari di motore e ciclistica non omologati non è garanzia di risultato. Lo dimostra la Honda HRC che riparte con Iker Lecuona solo tredicesimo, ben peggio tutte le altre CBR-RR in pista.
Pirelli lavora sodo
Fornitore unico del Mondiale Superbike dal lontano 2004, la Pirelli sta compiendo un grande sforzo tecnologico per rinnovare e potenziare la gamma di soluzioni disponibili. Nel precedente round di Portimao è stata introdotta la E125, utilizzata praticamente da tutto lo schieramento sia nelle gare lunghe che nella Sprint. Qui ad Assen debutta la E126: stessa carcassa, ma mescola differente. Anche in questo caso si tratta di un'evoluzione della SCX, cioè la soluzione più soffice nel range di coperture da gara. Per andare sul soffice però saranno necessarie temperature d'asfalto superiori ad una determinata soglia: ad Assen le temperature notturne sono molto rigide, intorno ai 5 °C, per cui inciderà molto l'eventuale copertura del sole. Per domenica è prevista pioggia.
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