Per tenere vive le speranze di successo in Superbike la Ducati deve assolutamente sfruttare il fattore Motorland Aragon. Qui la Panigale V4 l'anno scorso fece il pieno, per cui Nicolò Bulega deve puntare allo stesso bottino per rimettere in carreggiata un titolo che ultimamente ha preso decisamente la strada BMW. Ma
Toprak Razgatlioglu ha messo subito le cose in chiaro. Nella prima sessione di prove libere ha compiuto pochissimi giri, dando mezzo secondo al rivale diretto. L'anno scorso qui tornava dopo il tremendo botto di Magny Cours, dopo aver saltato due round. Adesso è in forma perfetta e in rampa di lancio verso la MotoGP. L'orizzonte è cambiato, e si vede. Il saliscendi aragonese doveva mescolare le carte, invece la Ducati ora è davvero con le spalle al muro.
Toprak schiacciasassi Superbike
Il ritornello ormai è chiaro:
Toprak Razgatlioglu è una spanna (o due...) sopra tutto il resto del pacchetto Superbike. Qui i team ufficiali hanno girato nelle scorse settimane, quindi la sessione di riscaldamento a differenza del solito è già una cartina di tornasole. Nicolò Bulega si è beccato mezzo secondo, l'altra Ducati ufficiale di Alvaro Bautista è lontana un secondo. Qui lo spagnolo un anno fa vinse due gare, ora sbraccia per salvare il terzo posto in campionato prima di cominciare la nuova vita da privato, con Barni l'anno prossimo. Gli chiedono se aiuterà Bulega, lui saggiamente risponde che "
il problema è battere Toprak, e ci deve pensare Nicolò".
Andrea Iannone, ottima partenza
L'ex MotoGP qui un anno fa tornò al successo dopo i quattro anni di squalifica, ora invece di rinverdire il passato sta pensando come allungarsi la carriera in un 2026 ancora avvolto dalla nebbia. Intanto stampa un promettente sesto tempo, a braccetto con Bautista, Xavi Vierge con la Honda e Alex Lowes con una Bimota ormai presenza fissa nelle alte sfere della classifica. Andrea è ad un solo decimo da Bautista.
Jonathan Rea "Non resterò a casa sul divano"
Ad Aragon il sei volte campione del Mondo ha parlato del suo futuro. "
Ho spiegato perchè non correrò più nel Mondiale Superbike ma di sicuro non resterò a casa seduto sul divano" ha dichiarato
Jonathan Rea. Il fuoriclasse nordirlandese si è divertito a ipotizzare differenti scenari.
"Le moto sono il mio hobby, la mia vita. Potrei correre nel motocross, ma anche nel Mondiale Endurance: ci sono discussioni in corso con alcuni costruttori." Nel campionato durata ci sono appena quattro appuntamenti, per cui sarebbe una sorta di impegno part time. "
Non mi vedrete su una Superbike, in nessun campionato". C'è da chiedersi se Jonathan sia sincero, oppure non si stia divertendo a depistare le attenzioni....