L' annata della #23 Riders Academy dedicata a Luca Salvadori si è chiuso con una due giorni di training all' interno del CIV JR.Ii tecnici della scuola hanno lavorato in collaborazione con quelli dei talenti azzurri per far vivere ai 24 apprendisti piloti presenti un week end ricco di emozioni.
Il programma di lavoro è stato redatto fedele alla filosofia che anima la #23 Riders Academy. L' obiettivo quello di formare giovani piloti che possano poi decidere di avvicinarsi al mondo delle competizioni. Così per questa due giorni è stato composto il puzzle, con un piano di lavoro che prima ha ripercorso le singole fasi di gara, sia pratiche che nozionistiche. Poi ha permesso ai ragazzi di simularle, utilizzando lo stesso tracciato calcato dai protagonisti del CIV JR 110 cc.
Conclusione in grande stile
E' stata la degna conclusione per il lavoro impostato dai tecnici della scuola di motociclismo giovanile #23. Il gruppo di ragazzi pressoché profani dell'attività motociclistica ha avuto l'opportunità di avere indicazioni precise sulla guida in pista. Dall'utilizzo del cambio, la conduzione del mezzo, la tecnica di guida e le norme previste dal mondo agonistico. Un percorso fatto di 14 lezioni dove ai partecipanti è stato fornito tutto, dalle moto, all' abbigliamento, alla pista, agli istruttori. Un vero e proprio pacchetto “Easy to race” che ha riscosso un notevole successo. L'accademia infatti ha coinvolto 34 ragazzi, divisi tra le zone di Varano e Pomposa.
Alla fine della due giorni i visi dei ragazzi erano provati, ma sorridenti. “
E' stato bellissimo vedere tutti i nostri apprendisti piloti in pista" spiega
Bruno Sandrini, patron della scuola di motociclismo giovanile #23. "Il
comune denominatore è stato l'impegno che nessuno ha lesinato. E' stato molto utile anche il supporto dei tecnici inviati dalla FMI.
H
anno lavorato in collaborazione ai nostri potendo toccare con mano la bontà del lavoro svolto. Un ringraziamento va anche per l'ospitalità ricevuta nel campionato”.
#23 Riders Academy Didattica e tecnica
I ragazzi sono stati accolti da un village diviso tra area didattica e tecnica, dove hanno sostanzialmente trascorso i due giorni di Ottobiamo “
Abbiamo voluto accogliere i ragazzi facendogli vivere il mondo gare anche nella struttura - spiega
Giulia Stibioli responsabile dell' area tecnica dell'accademia -
un luogo dove passare in pochi metri dalla lezione teorica al confronto con i meccanici, il tutto in completa autonomia. L'assenza di supporti esterni ha consentito di sviluppare più rapidamente le autonomie, non solo tecniche ma anche decisionali”.
Tutti soddisfatti quindi, unico rammarico dei ragazzi l'avvicinarsi della pausa invernale, nella quale la voglia di motociclismo non potrà che crescere...