C'è aria nuova in Superbike. Con la tripletta di Cremona,
Danilo Petrucci ha mandato un segnale potentissimo. Per la statistica, si è aggiunto al ristrettissimo club dei piloti riusciti a conquistare tutti e tre i successi in un unico week end, aggiungendo il suo nome a quelli di Jonathan Rea, Toprak Razgatlioglu e Alvaro Bautista. Cioè tutti campioni del Mondo, e soprattutto iper ufficiali. Petrux ha sbancato sulla piccola pista lombarda da pilota indipendente, anche se in Ducati Corse assicurano che il potenziale delle squadre satellite è pari a quello del team factory. Ovviamente al netto di differenti organizzazioni e strutture e pianificazioni. Petrucci, per esempio, non ha fatto gli stessi test degli altri e anche ad Aragon è ripartito senza alcun indicazione sul nuovo asfalto. Però ha segnato un promettentissimo quinto tempo, per altro realizzando il giro veloce con un treno di gomme che ne aveva già 23 sul groppone.
Qui i tempi del venerdi
Petrux forma smagliante, segnale alla Superbike
Danilo va a podio da sei gare consecutive (Magny Cours e Cremona), in aggiunta al secondo posto di Portimao, tre round orsono. La possibilità che possa creare ripetersi anche sul saliscendi aragonese è molto concreta. "Anche se non sono state due sessioni facili, perchè questo nuovo asfalto ha un extra grip pazzesco, che ci mette in difficolta" spiega il pilota del team Barni. "Non avere riferimenti qui è un problema, siamo stati costretti a fare modifiche radicali d'assetto come non abbiamo mai fatto. La moto non è bilanciata e comincia ad andare come voglio io solo quando le gomme hanno parecchi giri d'usura. Capire come sfruttare questo surplus di aderenza, a gomme nuove, sarà la chiave".
"Quando mangi bene, ti viene più fame"
La tripletta di Cremona, ad un anno e mezzo dal debutto in Superbike, ha catapultato Petrucci in una nuova dimensione. Adesso non è più una presenza di colore, cioè un ex pilota MotoGP dal prestigioso passato e dal carattere forte. Ma sta diventando un bruttissimo cliente per tutti, inclusi di due piloti ufficiali Ducati. Vederlo spadroneggiare sui curvini di Cremona ci ha fatto venire il sospetto che nel '25, con la stessa moto e la stessa squadra, possa diventare un serio candidato al titolo Mondiale. "Quando cominci a vincere, ti viene voglia di vincere ancora di più" ammette Danilo. Da un pilota che ad aprile ha rischiato di lasciarci le penne e in pochissime settimane è tornato così splendente, ci si può aspettare di tutto. Anche l'inimmaginabile.
Foto: Team Barni Racing