Sesto tempo per
Alvaro Bautista nella prima giornata di azione a Donington. Il due volte campione del mondo Superbike ha accusato un ritardo di 421 millesimi da Toprak Razgatlioglu ed è stato il terzo miglior pilota Ducati. Infatti, sono Danilo Petrucci e Nicolò Bulega i primi inseguitori del turco. Nella
seconda sessione di prove libere è anche stato protagonista di una caduta. Non è un momento facilissimo, però c'è ancora del tempo per sistemare la situazione e migliorare in vista delle gare.
Superbike Donington, l'analisi di Bautista
A fine giornata il pilota spagnolo ha raccontato come sono andate le cose tra FP1 e FP2: "Al mattino non è andata male. Siamo tornati indietro col setup rispetto a Misano, dove avevo avvertito il peggior feeling di tutta la stagione. Mi sono trovato bene. Nel pomeriggio abbiamo provato delle cose, perché non abbiamo ancora un buon setup di base che mi permetta di guidare come nel 2023. Siamo partiti con un setup diverso in FP2, però non mi è piaciuto. Dopo pochi giri mi sono fermato e siamo tornati a un assetto simile a quello della FP1, mi sono sentito meglio. Ho avuto una piccola caduta che ha fermato il mio miglioramento. Il team ha fatto un lavoro incredibile per sistemare la moto e consentirmi di fare alcuni giri alla fine. Il feeling non è brutto, credo che alla fine sia stato un giorno positivo".
Bautista non è preoccupato dal fatto di avere due Ducati davanti, lo preoccupa di più non essere forte come nel 2023 ed essere distante da Razgatlioglu: "Il nostro livello è inferiore rispetto all'anno scorso. Nel 2023 riuscivo a dare il mio 100%, invece adesso la moto è più difficile in alcune aree. Abbiamo cambiato qualcosa per permettermi di guidare come nella passata stagione, oggi abbiamo lavorato bene. Non c'è grande differenza con gli altri piloti Ducati, possiamo migliorare per domani. Per lottare con Toprak e BMW siamo lontani. Ora stupido pensare di lottare contro di lui, dobbiamo concentrarci su noi stessi e fare dei miglioramenti per recuperare la guida del 2023".
Ducati deve lavorare
Alvaro ribadisce che nel team Aruba Racing Ducati tutti si stanno impegnando al massimo per arrivare a una svolta che gli permetta di essere performante come nel 2023: "Quando non ti senti perfettamente sulla moto, devi trovare qualcosa che ti aiuti. Abbiamo questa situazione, stiamo lavorando e tutta la squadra è motivata, stiamo facendo del nostro meglio per essere più competitivi. Abbiamo delle idee per domani. Vedremo se riusciremo a fare dei progressi rispetto alle ultime gare".
L'ex pilota MotoGP non è contento della sua situazione, però non può abbattersi: deve trascinare il team da vero leader al fine di arrivare una risoluzione dei problemi. Vedremo se sabato sarà più vicino a Toprak.
Foto: Aruba Racing Ducati