Superbike, Alvaro Bautista non è preoccupato: "Non dobbiamo diventare matti"

Superbike
giovedì, 23 gennaio 2025 alle 10:15
alvaro bautista ducati superbike 1
Alvaro Bautista ha concluso con l'ottavo tempo la prima delle due giornate di test Superbike a Jerez. Il pilota del team Aruba Racing Ducati ha percorso un totale di 83 giri cercando di trovare il miglior feeling possibile con la sua Panigale V4 R. Le condizioni non erano quelle ideali e questo ha un po' influito sui suoi piani e quelli della squadra.

Superbike, test Jerez: l'analisi di Bautista

Il due volte campione del mondo SBK ha spiegato che non ci sono state tante modifiche alla sua moto nel day 1 a Jerez: "Abbiamo cominciato come avevo finito nel test di novembre. Non abbiamo provato tante cose, le condizioni erano difficili. Più che trovare qualcosa di positivo, abbiamo voluto non sbagliare la strada, dunque non abbiamo fatto tante modifiche; solo piccole cose di elettronica e setup. Era più facile sbagliare che trovare qualche soluzione positiva".
Ducati in inverno si è data da fare per fornire a lui e a Nicolò Bulega una Panigale migliore. Bautista riconosce l'impegno profuso, però sottolinea anche c'è del lavoro rivolto al 2026 e che al momento non ha ancora le sensazioni migliori alla guida: "Hanno lavorato molto, ma l'anno prossimo arriverà un nuovo modello e quindi si cerca di fare il massimo che si può con la moto che abbiamo. In Ducati stanno lavorando anche per il 2026. Ancora non mi sento al 100% con la moto. Abbiamo fatto una modifica grande nell'ultimo test e oggi con queste condizioni era difficile guidare, la moto era molto instabile ed era complicato avere buone sensazioni. Speriamo di arrivare in Australia con le idee più chiare".

Alvaro predica calma

Preoccupato poco tempo a disposizione prima del round i Australia? Alvaro vuole restare calmo e non farsi prendere della frenesia: "Non sono preoccupato, perché stiamo lavorando. È importante trovare delle buone sensazioni e sentire la moto mia, questo è l'obiettivo. Non dobbiamo diventare matti pensando di dover arrivare alla prima gara al 100%. Dobbiamo costruire una strada ed essere più veloci possibili nell'arrivare al nostro 100%, ma se non ci arriviamo in Australia, non finirà il mondo. Dobbiamo continuare a lavorare".
Chiaramente, il pilota spagnolo spera di arrivare a Phillip Island in una situazione di competitività che gli consenta di andare all'attacco e vincere, però al tempo stesso sa che potrebbe essere un errore farsi prendere dalla foga. Deve lavorare in maniera intelligente assieme al team Aruba Ducati per arrivare ad avere il feeling che desidera alla guida della Panigale V4 R.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading