Superbike, Alvaro Bautista all'attacco: "Se sei pesante non devi fare il pilota"

Superbike
martedì, 31 ottobre 2023 alle 17:45
alvaro bautista 5
Solo 24 giri e anche una caduta in curva 13, il tornantino finale, per Alvaro Bautista nella mattinata di test Superbike a Jerez. Poi la pioggia ha bloccato l'attività in pista, che ripartirà domattina. Il campione in carica ha siglato il quinto tempo, a 727 millesimi da Remy Gardner.

Superbike, test Jerez: i commenti di Bautista

Bautista ci ha parlato innanzitutto della caduta di cui è stato protagonista oggi: "Sembrava non ci fosse niente, invece l'asfalto era umido e appena ho preso un po' di angolo dietro mi è scivolata tantissimo e sono caduto di testa. Non so come non mi sia fatto male, perché mentre ero in aria pensavo che mi sarei spaccato tutto. Fortunatamente sto bene. È successo a metà dell'ultima curva, ho fatto un highside".
Il pilota del team Aruba Racing Ducati ha spiegato qual era il programma per oggi: "Volevamo mettere un po' di peso sulla moto e vedere come funzionava. Però la pista non era in condizioni ottime già stamattina e poi ha iniziato a piovere, quindi zero... Quando sono caduto non avevo ancora messo il peso aggiuntivo".
Considerate le condizioni fisiche non perfette di Michele Pirro, non è escluso che Alvaro possa anche guidare la Ducati MotoGP domani a Jerez: "La prima cosa per noi è la Superbike - spiega - e al mattino cercherò di provare la moto con più peso. Poi nel pomeriggio se c'è tempo potrei fare dei giri con la MotoGP. Per noi è importante avere dei riferimenti per vedere come funziona la SBK con più peso, come mi comporta e come mi sento io. Così da poter fare un lavoro più preciso in inverno. L'idea è mettere 6 chili, difficile aggiungere di più".

Alvaro contrario al peso minimo: punge Redding & Co.

Bautista ha ammesso che cercherà di mettere qualche chilo in più, però ribadisce la sua contrarietà alla nuova regola e al fatto che alcuni piloti (a partire da Scott Redding) abbiano chiesto di cambiare il regolamento: "Lavorerò per crescere un po' a livello muscolare, ma non troppo perché poi perderei performance a livello di movimenti, agilità e velocità. Può essere facile mettere su peso, il problema è che così perdo prestazione. Posso prendere massimo due-tre chili di muscoli. Un pilota deve essere magro, un atleta, non un bodybuilder. Per me 80 chili sono troppi, bisognerebbe togliere i piloti tre più leggeri e i tre più pesanti per poi fare una media. In MotoGP quello che pesa di più ha 80 chili. Qualcuno parla dell'altezza, ma Aleix Espargaro è alto e si cura molto fisicamente, fa la vita da pilota e si allena come un pilota. Se devi essere leggero, fai quel tipo di lavoro. Se sei grosso ti dedichi ad altro, non a fare il pilota. Bisogna essere magri e fini, non pensare alla foto con i muscoli fuori".
Il due volte campione SBK conclude con le seguenti considerazioni sul dibattutissimo tema (ne ha parlato anche Nicolò Bulega oggi): "Noi lavoriamo con le sospensioni parlando di millimetri, già 2 li sento tanto. 6 chili sono tantissimi su delle moto che già le più pesanti, togliendo la MotoE. Sono 12 chili in più della MotoGP. Non è facile distribuire il peso aggiuntivo. Inoltre, 6 chili con l'inerzia diventano ancora di più quando sei a 300 km/h".
Foto: Aruba Racing Ducati

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