Com'è andata la prima mezza giornata di Andrea Iannone in Superbike? L'arrivo della pioggia ha interrotto il lavoro dopo una manciata di giri. Dopo quattro anni di stop e a due mesi dall'ultima volta in pista con la Ducati stradale, non sarebbe neanche il caso di buttare l'occhio al cronometro. Ma la competizione è impietose, per cui tutti a commentare l'esordio. Al termine di soli 26 passaggi l'ex MotoGP ha fatto 1'41"991, a circa due secondi dalla migliore prestazione di giornata di Remy Gardner, ex iridato Moto2 e pilota Yamaha.
Qui i tempi di giornata.Bisogna contestualizzare la prestazione: prima volta sulla Ducati Panigale V4 R in versione Superbike, quindi con la necessità di adattare posizione in sella, manubri, pedane. Tracciato di Jerez non proprio asciutto, ma infido in alcuni tratti, come testimoniato dalle scivolate di Alvaro Bautista e Jonathan Rea. Iannone inoltre ha utilizzato solo due gomme SC0, le più dure disponibili, usate da nessuno nelle tre gare Mondiali del week end. A conti fatti, una prestazione aldilà di quello che poteva essere. Andrea Iannone rilascia la prima intervista da pilota Superbike in una tendina del team Go Eleven, in mezzo agli attrezzi. Altro che luci della ribalta, questo ragazzo è ripartito come fosse uno dei tanti. Invece è il pilota più atteso della Superbike '24, il personaggio "mainstream" che può portare un nuovo pubblico a ad appassionarsi di corse.
La pazienza che manca
"Mi fa molto piacere questo interesse che si è creato nei miei confronti. Ci sono delle aspettative importanti, che sono belle, ma dall'altra parte è una bella responsabilità. La pazienza c'è fino ad un certo punto, da me ci si aspettano sempre cose belle. E' bello sentire calore e vicinanza, spero di poter fare qualcosa di buono, di portare più attenzione a questo campionato."
La Superbike, nido di vipere
"Non posso ancora dire quanto sia difficile o facile, ho fatto solo 20 giri (26, ndr) in una giornata critica. Per me sarà difficile già tornare in moto, pensate correre. Difficile adesso dare giudizi, sono stato in pista neanche mezza giornata, abbiamo usato sempre gomme dure. Ancora non sono al livello che posso paragonarmi con qualcosa. Però in generale io penso che facile non ci sia niente, qualsiasi tipo di competizione è difficile. Il divertimento è fino ad un certo punto, se vuoi ottenere risultati diventa faticoso, complesso, devi lavorare tanto. Non dobbiamo avere aspettative, avere fretta. La cosa importante è che sono convinto che Ducati abbia fatto un ottimo lavoro, la moto mi piace, è una moto bella. Però è da tanto che non guido una moto da corsa, l'impressione è che il limite sia molto lontano. Lontano da dove sono io adesso. Questa è una buona cosa".
Un giorno atteso da quattro anni
"Questa mattina non ho provato niente di diverso. Sono veritiero, anche se non parlo basta guardarmi in faccia e si capisce quello che provo. Sono contento di essere qui. L'unica cosa che mi dispiace è aver buttato via questa mezza giornata, tutta quest'acqua. Domani chissà se sarà asciutto, le previsioni sono buone ma la pista impiega tanto ad asciugarsi. Io che ho aspettato tanto questo momento, non è stata la condizione migliore per ripartire. Per la voglia che ho di girare accenderei i fari, questa notte starei sempre in pista. Il tempo purtroppo è questo. L'importante è che siamo qua."
Go Eleven, un team di appassionati veri
Tutto bene, sono contento della squadra. Questa è la scelta che ho fatto, è stata ponderata. Ritengo che sia una squadra adeguata ad un livello importante, capace di poter fare determinate cose. Ci sono aspetti da migliorare e lo faremo, ma siamo ad un buon punto e a un buon livello, abbiamo tanto tempo da qui alla prima gara (24-25 febbraio a Phillip Island, in Australia, ndr). La cosa importante è l'aspetto umano. Ho incontrato delle persone umili, è una famiglia. L'atmosfera è molto bella. Pensiamo a divertirci, pensiamo di dare loro quel qualcosa che non hanno mai avuto. Vorrei anche lasciargli qualcosa"
Niente lasciato al caso
"Non si è mai troppo preparati. Non ho mai smesso di allenarmi, sono pronto a qualsiasi cosa. Però dobbiamo essere pronti con la moto. Dobbiamo completarci, ci vorranno un pò di chilometri, un pò di tempo. Mentalmente sono tranquillo, felice di essere qua. Sono più maturo di prima, quello fa sempre bene. Sono un pò più invecchiato: quattro anni sono tanti. Però ora sono qua."
Il primo giro
"Quando sono uscito dalla pit line non avevo in mente nessun pensiero particolare, volevo solo divertirmi. Liberazione? Vediamo dopo la prima gara se siamo liberi, oppure incazzati."