Superbike: un altro pasticcio, la BMW ai ferri corti con Dorna

Superbike
mercoledì, 29 gennaio 2025 alle 9:41
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Questa Superbike di oggi sempre più spesso ci presenta casi che rasentano l'assurdo. L'ultimo vede al centro la BMW, la marca che con il fenomeno Toprak Razgatlioglu ha dominato la scena nel 2024, vincendo 19 gare di cui tredici consecutive. I tedeschi godevano delle "superconcessioni", quindi hanno potuto utilizzare in tutti i dodici round un telaio prototipo differente da quello allora presente sulla M 1000 RR stradale omologata, in aggiunta a numerose parti di motore "special". Di cosa si sia trattato di specifico lo sanno solo Dorna e Federmoto Internazionale, perchè la lista delle "concession parts" non è pubblica. Dopo averne verificato il perfetto funzionamento in pista, a suon di trionfi, BMW aveva pensato bene di rendere permanente l'utilizzo dei componenti "special 24" montandoli sulla nuova versione della stradale, ratificando il tutto con una nuova omologazione.

I piani sono saltati

Pur dovendo rinunciare alle superconcessioini, nei piani dei tedeschi Toprak Razgatlioglu e Michael van der Mark in questo 2025 avrebbero continuato ad utilizzare la stessa identica M 1000 RR dell'anno scorso. Incluso il telaio "prototipo" che in questa nuova stagione sarebbe diventato "omologato". Un giochetto, certo, ma perfettamente aderente alle attuali norme. Ma il diavolo, cioè la Ducati, ci ha messo la coda. In sede MSMA, cioè il consesso che riunisce i Costruttori da Corsa, la marca rivale ha contestato l'operazione. Il nodo è stato sciolto dal direttore del campionato Gregorio Lavilla che ha impedito alla BMW, con una decisione unilaterale, di utilizzare il telaio '24. Apriti cielo...

Pressioni BMW

I responsabili BMW si stanno lamentando ai più alti livelli, in particolare con la Federmoto Internazionale, contestando l'operato di Lavilla che sarebbe contrario alle norme. Per un cambio così radicale, cioè impedire ad una casa di utilizzare pezzi regolarmente omologati, servirebbe il placet all'unanimità della MSMA. Che ovviamente non c'è. I tedeschi hanno valide ragioni da opporre, perchè procedendo in questo modo si rompe definitivamente il concetto di "omologazione", già fortemente pregiudicato dall'adozione del sistema di superconcessione. Siamo all'assurdo che Toprak ha potuto correre con un telaio protitipo tutto il Mondiale '24, grazie agli aiutini regolamentari, ma non può usare lo stesso identico componente quest'anno. Ache se è montato sulla versione stradale utilizzabile da qualunque cliente sportivo BMW.

Come funzionava una volta?

Gregorio Lavilla è un ex pilota, non è nato dirigente sportivo, quindi amministra le cose del paddock Superbike contando che il sistema funzioni da sè. Ma, nei fatti, non è così. Anche ai tempi dei fratelli Flammini veniva data spesso una botta al cerchio e una alla botte ma la grande differenza è la differente abilità strategica e politica. Prima di prendere decisioni così drastiche, i Flammini facevano sempre in modo che chi ne subiva le conseguenze non potesse lamentarsi. Avendo tutte le Case, da sempre, qualche cadavere nell'armadio, il potere veniva amministrato a colpi di "pressione preventiva" cioè "ti ho aiutato prima, adesso non puoi alzare la voce" sussurrato nelle orecchie che contavano. Adesso è tutto più scoperto, per questo non funziona.

Il risultato è un caos

A meno di un mese dall'inizio del Mondiale Superbike '25, la situazione è la seguente. La BMW si lamenta, comprensibilmente, di non poter usare in Superbike lo stesso telaio montato sulla moto di serie '25. Noi appassionati siamo una volta di più sconcertati dall'andazzo, perchè non sappiamo più cosa stiamo guardando, cioè se la Superbike è ancora il "Mondiale delle moto derivate dalla serie". Oppure è diventato un circo dove le dotazioni tecniche non seguono la strada dello sviluppo & omologazione, ma vengono ammesse o bocciate in base all'ultima postilla inserita in ogni capitolo del regolamento. Che dice, più o meno: "va bene la regola, ma alla fine Dorna/FIM possono cambiarla se ritengono". Lavilla ha dato una risposta disarmante: "Se la BMW nei primi tre round non farà risultato, dal quarto in poi tornerà in concessione e potrà usare il telaio che vuole".

Toprak il normalizzatore

Magari ci penserà lui, Re Razgatlioglu, a rimettere le cose a posto. Il telaio della discordia era stato progettato per migliorare la connessione fra veicolo e gomme, offrendo al pilota la stabilità necessaria per fare la differenza in frenata. Ma non è detto che il fuoriclasse turco non possa andare forte anche con la versione '23, quella che faceva penare i suoi precedessori. Se Toprak continuerà a vincere, ogni polemica sarà destinata a smorzarsi. Ma se invece non dovesse accadere?

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