Stefano Manzi, dal dominio in Supersport alle difficoltà in Superbike: cosa sta succedendo?

Superbike
venerdì, 24 aprile 2026 alle 12:54
Stefano Manzi in azione ad Assen
Stefano Manzi in azione ad Assen
Stefano Manzi nel Mondiale Supersport aveva avuto un rendimento mostruoso pur non guidando sempre la moto migliore, come la Triumph delle prime stagioni. Calcolatrice alla mano, però, era salito sul podio in oltre il 60% delle gare disputate con la bellezza di 21 vittorie e 30 secondi posti su 97 start. In Superbike, con il team GYTR GRT Yamaha, invece fatica.
Ad oggi il suo miglior piazzamento è stato un undicesimo posto. Le Yamaha quest'anno stentano, è un dato di fatto. Andrea Locatelli, il migliore, non è ancora salito sul podio, anzi, ha conquistato a fatica delle top 6. Questo inizio di stagione poi si sta rivelando complicato per tutti gli esordienti. Durante l'inverno i piloti hanno provato pochissimo a causa del meteo. Questo ha messo in difficoltà un po' tutti quelli che avrebbero avuto bisogno di più tempo per familiarizzare con la nuova moto. Anche Stefano Manzi, dunque, ha avuto un inizio di stagione in sordina. In casa Yamaha comunque sono contenti dei progressi palesati, come ci racconta Niccolò Canepa.
"Abbiamo visto dei bei passi avanti, soprattutto in gara-2 ad Assen. Intanto è riuscito a lottare con Remy Gardner poi a livello di passo, in media, ha perso solo due decimi al giro dalla migliore Yamaha al traguardo che è stata quella di Xavi Vierge. Forse il 15esimo posto non è una posizione entusiasmante per Stefano e lo capisco. Ha voglia di fare meglio, ci aspettiamo che lo faccia e lo farà, però è incoraggiante vedere che con un paio di decimi in meno al giro sarebbe stato lì a lottare con Xavi. Questo è un segnale molto positivo. Abbiamo totale fiducia in Manzi. Sono contento perché stiamo vedendo dei bei passi avanti, dei miglioramenti. L'inverno purtroppo ha influito sulla prima metà di stagione di tutti gli esordienti e bisogna tenerne conto quando si fa un'analisi".
Ora avvivano le piste amiche.
"Non c'è alcun dubbio che un campione del mondo di Supersport sappia come si guida una moto e come si arriva davanti. Tra poco arriveranno piste che lui conosce meglio e penso soprattutto a Misano dove ha già provato una Superbike l'anno scorso. Faremo poi anche un test quindi non vedo l'ora di vederlo sulle piste amiche dove questo delta di giri fatti ed esperienza si assottiglierà e sono convinto che andrà forte".

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