Finisce con una beffa il 2026 e forse anche la carriera Superbike del pilota spagnolo: podio perso all'ultimo giro, ma comunque grande orgoglio per il weekend disputato a Jerez.
Non ha annunciato alcun ritiro e non sembra avere intenzione di ritirarsi, ma
Alvaro Bautista potrebbe aver appena disputato il suo ultimo round nel Mondiale SBK. Non ha un contratto per il 2027 e oggi non sembrano esserci particolari chance di rivederlo sulla griglia del campionato. Sono trapelati rumors sulla possibilità di
diventare collaudatore di CFMOTO, occupandosi dello sviluppo della V4 SR-RR, da portare poi al debutto in gara appena la moto sarà pronta. Nonostante i quasi 42 anni, il pilota di Talavera de la Reina ha ancora tanta voglia di correre e valuterà le opzioni sul tavolo assieme al suo manager Simone Battistella.
Superbike, Bautista: niente podio e niente rimpianti
La stagione 2026 è stata abbastanza complicata per lo spagnolo, che con la nuova Ducati Panigale V4 R non ha trovato il feeling che sperava, anche a causa di una zavorra da 6-7 chilogrammi che lo condiziona dal 2024, anno dell'introduzione della regola sul peso minimo in Superbike. Negli ultimi round a Estoril e a Jerez ha dimostrato di avere ancora qualcosa da dare, sfiorando il podio in Gara 2. In Portogallo era caduto, mentre in Spagna si è fatto beffare da Sam Lowes all'ultimo giro. Un vero peccato che non sia riuscito a regalarsi un ultimo podio, anche se non avrebbe cambiato la sua carriera: è un tre volte campione del mondo (una in 125 e due in SBK).
SBK Jerez, Sam Lowes ha "fregato" il podio ad Alvaro Bautista
Bautista ha spiegato perché negli ultimi giri non è riuscito a mantenere una terza posizione che sembrava essere quasi sua, dato che aveva tenuto Lowes a distanza di sicurezza: "Ha iniziato a cadere un po' di pioggia in alcune parti della pista. Non avevo il riferimento di altri piloti - ha detto al sito ufficiale WorldSBK - perché Iker e Nicolò erano troppo lontani. Invece, Sam aveva me come riferimento e ha potuto valutare meglio la situazione. Ho rallentato un po' in alcuni punti, così ho perso un po' di pressione sulle gomme, perché non stavo più spingendo duramente come prima. Dopo due-tre giri era difficile gestire le gomme, non sentivo grip e sono andato vicino a cadere un paio di volte. Avrei voluto andare sul podio, ma ho pensato solo a finire la gara".
Chiaramente, un po' di amarezza c'è, ma al tempo stesso Alvaro è soddisfatto di aver dimostrato di essere ancora competitivo: "Sono comunque contento, in condizione normale ero forte e avevo un po' di margine sugli altri piloti. Il risultato non è quello che meritavamo, però le gare sono così. Negli ultimi giri ho cercato di sopravvivere, non ho potuto difendere la posizione. Non sento frustrazione, sono orgoglioso del weekend che abbiamo fatto. Dopo una stagione così, con vari problemi che non ci hanno permesso di mostrare il nostro potenziale, non è facile continuare a spingere fino alla fine".
Futuro incerto per Alvaro
Bautista correrà ancora nel 2027?
A proposito del 2027, il due volte campione del mondo Superbike conferma di non avere ancora le idee chiare su cosa succederà: "Non ho alcuna novità, so che il mio manager sta lavorando per avere alcune proposte. Un giorno lo chiamerò e gli chiederò cosa abbiamo per il futuro. Se ci sarà qualcosa che mi motiverà, vedremo, altrimenti resterò a casa. Non sono preoccupato. Vorrei continuare a correre, tutti hanno visto che posso essere ancora competitivo, però mi serve una ragione per lottare per qualcosa".
La voglia di correre c'è, vedremo se ci saranno delle proposte in grado di stimolarlo o se rimarrà a casa. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.