SBK Jerez: Bulega vince gara 2 e se ne va, gli avversari non vedevano l'ora

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Superbike Jerez: Nicolò Bulega vince anche gara 2
Nicolò Bulega chiude in bellezza la sua avventura Superbike vincendo anche gara 2, alla solita maniera: pronti-via, fuga e ciao ciao a tutti. Gli avversari tirano un respiro di sollievo, dopo una stagione neanche cominciata: il 26enne ducatista fece il pieno a Phillip Island e snocciolando 32 vittorie in 36 corse ha stritolato il campionato. In tutto fanno 52 successi, tutti con la Ducati, come un certo Troy Bayliss.
E' stato il giorno degli addii: oltre a Bulega, che andrà in MotoGP con VR46 e la Ducati ufficiale, lasciano il Mondiale anche Danilo Petrucci e Alvaro Bautista. Il futuro di entrambi è parecchio incerto. Hanno pianto tutti, anche "Bubi" Bulega, salutato con affatto dalla squadra che gli ha salvato la carriera. "Sarai sempre uno di noi". Bello.

Un tuffo nel passato 

In Gara 2, le Panigale V4 R di Nicolò Bulega e Iker Lecuona hanno gareggiato con una speciale livrea in argento ispirata alla 750 Imola Desmo, la moto con cui Paul Smart e Bruno Spaggiari firmarono la storica doppietta Ducati alla 200 Miglia di Imola del 1972. Invece la Bimota ha presentato Alex Lowes e Axel Bassani in un elegantissimo completo nero ispirato alla colorazione special della DB1 (la Bimota con il motore Ducati) venduta esclusivamente sul mercato australiano nel 1985. Ricordi di altre epoche, che sono suggestivi ma del tutto decontestualizzati dalla Superbike che non fa più battere il cuore come allora. Il regolamento tecnico è solo un aspetto, la sensazione è che il Mondiale una volta più amato dagli appassionati necessiti di una profonda ristrutturazione. Ma chissà se avverà.

Senza storia

Bulega ha ridimensionato per l'ennesima volta Iker Lecuona, rimasto abbastanza a contatto ma non a sufficienza per mettersi in testa di stuzzicare la fantasia degli spettatori. Incredibile: in un Mondiale dove le Ducati hanno stra-dominato, la formazione ufficiale Ducati ha fatto 1-2 in undici round su dodici! In questo scampolo autunnale è stata bella la battaglia per il terzo gradino del podio fra Alvaro Bautista e Sam Lowes, che si sono giocati l'ultimo gradino del podio mentre sull'asfalto cominciava a scendere una sottilissima ma insidiosa pioggerellina. Sarebbe stato romantico vedere il 41enne Bautista lasciare la scena da lassù, ma Sam ha avuto la meglio. Non è più tempo per il romanticismo.
Superbike Jerez: classifica gara 2
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