In un mese
Alvaro Bautista ha perso tutto. Ha mandato in fumo un vantaggio che poteva rivelarsi decisivo (61 punti...) e perso fiducia con quella
Ducati V4R che nella fase iniziale del campionato era sembrata imbattibile, o quasi. Ma la cosa peggiore è che si è rotta l'armonia nel box. Il rinnovo sembrava già difficoltoso prima, dopo questo disastro Bautista e la Ducati da dove potranno ripartire? (
qui cronaca e classifica di gara 2)"TOPRAK HA CURVATO COME NON CI FOSSI"
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Mi sono dovuto fermare in gara 2 non tanto per il dolore, ma perchè non avevo forza nel braccio sinistro, non riuscivo a controllare la Ducati neanche in rettilineo" racconta un
Alvaro Bautista in apparenza calmo come al solito. "
Toprak alla prima curva della Superpole Race ha fatto la curva come se fosse stato solo in pista, con la posteriore ha toccato il mio avantreno e non potevo fare niente. Poi è venuto a scusarsi, ma ormai era andata. Abbiamo fatto una lastra, adesso a casa farò controlli più approfonditi."QUELLE CADUTE INSPIEGABILI
"In gara 1 mi sentivo tranquillo, non stavo tirando. L'unica caduta di quelle recenti di cui ho una spiegazione è quella di Donington (sul bagnato, ndr). In quelle condizioni può capitare. Ma le altre proprio non me le spiego. Non è nemmeno il limite della moto, in prova tiro molto di più e non sono mai caduto. Comunque non è un problema di testa".
"PRIMA VINCEVO, ORA CADO"
"Adesso la priorità è guarire, spegnere il cervello e quando sarà ora pensare a come migliorare la moto. Posso ancora migliorarla, ma l'unica differenza è che prima vincevo e adesso cado. Il Mondiale non è più nelle nostre mani, posso solo pensare a vincere quante più gare possibili. Ma al titolo non penso più".
ADESSO RESTERA' IN DUCATI?
"Il contratto? Devo parlare con il mio manager (Simone Battistella, lo stesso di Andrea Dovizioso, ndr). Sulle cose importanti siamo già d'accordo ma ci sono alcuni aspetti da sistemare".