Negli ultimi anni, con un accesso sempre più diffuso al gioco online, un numero sempre maggiore di persone si è appassionata al gaming, arrivando a sfidarsi in vere e proprie competizioni sportive. Entreremo nel vivo dell’argomento trattando degli eSport e della loro crescente popolarità.
Cosa sono esattamente eSport?
Quando si tratta di eSport, non bisogna farsi ingannare dal nome: sebbene molti titoli rimandino a sport tradizionali giocati virtualmente, molti giochi che entrano di diritto nella categoria di eSport spaziano per temi tra i più variegati, dai fantasy agli sparatutto in prima persona, fino ai giochi di strategia come i classici scacchi o quelli da casinò.
Questi giochi online sono molto popolare tra gli streamer e i loro fan. Gli utenti spesso suggeriscono allo streamer la prossima mossa da prendere nel corso del gioco, come un movimento sulla scacchiera o una puntata su un certo colore o carta in un
casino online.
La caratteristica principale degli eSport è la competizione tra giocatori (PvP). Di solito, prevedono anche il coinvolgimento di veri e propri spettatori, che fanno il tifo per il proprio beniamino proprio come accadrebbe negli sport tradizionali. Il premio in palio, oltre che la gloria, prevede la maggior parte delle volte una vincita in denaro.
Tipi di eSport
Tra i tornei più famosi spiccano senz’altro quello dell’iconico League of Legends, dove cinque giocatori si sfidano contro altri cinque in un’arena di battaglia in cui lo scopo principale è distruggere la base avversaria. Come non citare poi il famoso sparatutto Call of Duty, dove ci si può scontrare in diverse modalità per completare un obiettivo.
Gli eSport, tuttavia, non si concentrano solo su giochi di azione. Sono molto apprezzate a livello mondiale anche le competizioni di giochi di strategia, come scacchi o poker. In questo senso, molto spesso i giochi da casinò si prestano molto bene per tornei eSport, in quanto radunano ogni anno migliaia di appassionati e sono eventi molto seguiti anche da tantissimi spettatori.
Non bisogna poi dimenticare i giochi che rimandano a competizioni tradizionali come i campionati di calcio, di Formula 1 o di MotoGP.
Ormai è praticamente una tradizione che, ad ogni stagione, esca il relativo titolo in formato gaming, per PC e console (PlayStation 5, Xbox, Nintendo Switch, solo per dirne alcune) e che, di conseguenza, si organizzino i tanto attesi tornei paralleli di eSport.
Dai campionati tradizionali agli eSport di MotoGP…o viceversa?
A maggio, ad esempio, è finalmente uscito il nuovo MotoGP™24, titolo attesissimo per tutti gli appassionati del genere. Con un gameplay rinnovato e nuove funzionalità come il Mercato Piloti, il gioco ha confermato il successo previsto: con il Mercato Piloti, infatti, l’esperienza di gioco diventa ancora più realistica e simile al vero
campionato di MotoGP.
I piloti infatti possono cambiare team ed essere promossi tra le classi, in base ai risultati ottenuti. Ciò genera possibilità infinite e migliora il titolo che già lo scorso anno aveva fatto felici gli appassionati con i Turning Points e le Rivalità.
Ma come impatta il successo degli eSport nel MotoGP reale? In realtà, il progresso tecnologico ha fatto sì che i titoli siano sempre più realistici e coinvolgenti, assicurando un’esperienza di gioco davvero adrenalinica ed entusiasmante.
Infatti, non solo la grafica migliorata rende il gioco molto più immersivo, ma grazie all’Intelligenza Artificiale, la componente strategica risulta molto migliorata, tenendo conto delle performance del giocatore/pilota che aprono la possibilità a scenari ogni volta diversi, proprio come succede nella realtà e proprio come in questi giorni si sta discutendo la
griglia di partenza 2025.
Un passaggio quasi scontato è che un appassionato di MotoGP si avvicini al mondo del gaming; tuttavia, questo passaggio non è affatto banale. Lo sviluppo della tecnologia ha portato giocatori abituati a titoli diversi ad approcciare a questa tipologia di gioco e, successivamente, ad appassionarsi al Campionato di MotoGP reale.
eSport e sponsor
Parallelamente a come accade nel Campionato mondiale vero e proprio, anche gli eSport, grazie al successo globale ottenuto, hanno ricevuto le attenzioni di numerose aziende che si sono proposte poi negli anni come sponsor.
È questo il caso di Michelin ad avviare una collaborazione con gli sviluppatori di videogiochi per eSport. La scelta è stata dettata dall’idea di rendere l’esperienza di gioco più realistica possibile, portando il know-how del costruttore di pneumatici direttamente al servizio degli sviluppatori. In questo modo, si è riusciti a ricreare le dinamiche di consumo pneumatico e prestazionali il più possibile fedeli alla realtà, anche nella
guida virtuale.
Anche la Red Bull si è mossa per sponsorizzare gli eventi di eSport. Il gigante di energy drink, dopo essere entrato a gamba tesa nel mondo della Formula 1 con una scuderia che ha saputo dominare negli ultimi decenni, si è fatto promotore del mondo videoludico.
Come in MotoGP con la KTM, la Red Bull è una vera e propria calamita per molti tifosi che si riconoscono nel marchio, così come per altri brand quali Oakley, BMW e Logitech.
Conclusione
Sport tradizionali e virtuali quindi sembrano andare d’amore e d’accordo nei settori dell’intrattenimento ludico. Entrambi, infatti, hanno una portata enorme e sempre in crescita, basti pensare alle vincite che di recente gli eSport mettono in palio, come la Fortnite World Cup, che quest’anno avrà complessivamente un montepremi da 60 milioni di dollari. Un grosso incentivo che non farà altro che aumentare gli appassionati e i giocatori di eSport nel tempo.