Che rientro: dopo quattro anni di stop Yamaha torna in Superbike con uno sponsor top, piloti ambiziosi (il britannico
Alex Lowes e l'ex iridato
Sylvain Guintoli) e gestione affidata al britannico Paul Denning, ex uomo di fiducia Suzuki. Questo è ciò che si sapeva da settimane. La novità, clamorosa, riguarda
Valentino Rossi che diventerà “special tester” del progetto SBK. Alla conclusione della MotoGP (Valencia, 8 novembre) il più grande dell'epoca moderna salirà sulla YZF-R1 per occuparsi in prima persona dello sviluppo e fare da testimonial all'intera operazione. Vedremo girare il (probabile) campione del Mondo MotoGP qualche volta anche sulla SBK: fantastico.
PATA CHE COLPO – Il coinvolgimento di Rossi è un colpo firmato dallo sponsor Pata che abbondonata la Honda diventa motore dell'operazione rientro Yamaha. L'industria alimentare italiana è entrata nell'orbita di Valentino due anni fa, come sponsor personale e finanziatore della squadra impegnata nel CEV (campionato spagnolo) col fratellino Luca Marini (Moto2) e la stellina Moto3 Niccolò Bulega. Adesso il rapporto diventa ancora più solido. Pata finanzierà le attività della VR46 Academy spostando nell'orbita di Rossi il budget che in Honda finanziava le attività collaterali come la European Junior Cup. Il sogno confessato a mezza voce dal patron Remo Gobbi è Rossi che corre un paio di wild card in Superbike già 2016. E magari puntare insieme alla conquista del Mondiale delle derivate dalla serie nella stagione successiva, quando sarà scaduto il contratto di Rossi con Yamaha MotoGP. Avrà 38 anni e sarebbe l'inizio di una nuova avventura agonista. Max Biaggi è approdato in SBK a 36 anni, vincendo altri due titoli Mondiali.
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Remo Gobbi patron Pata sogna Valentino Rossi in SBK
ATTESA – La base tecnica del team Yamaha SBK sarà in Gran Bretegna presso il quartier generale della Crescent, emanazione sportiva di uno dei più grandi rivenditori del Regno Unito. Per Valentino verrà allestito una sorta di test team integrato dai tecnici di fiducia, in particolare per il settore elettronico. Dopo tutto Rossi sulla R1 non è neanche una novità, con la versione stradale gira molto spesso a Misano accompagnando in pista i ragazzini della Academy. Valentino si è occupato del primo stadio di sviluppo dell'attuale R1. Inoltre nel 2010 provò la Superbike ufficiale a Brno per un test sulla precedente versione per verificare le sue condizioni fisiche in vista del rientro nel GP di Germania al Sachsering. Due mesi prima si era fratturato nelle prove del GP d'Italia al Mugello. In quella circostanza Rossi ebbe modo di lavorare per la prima volta con Silvano Galbusera, che all'epoca era capomeccanico di Cal Crutchlow. Fu un test molto proficuo: Rossi girò fortissimo, meglio di quanto non avesse fatto il britannico nel GP del giorno precedente. E lo stesso Cal dominò la gara successiva a Silverstone “Le indicazioni di Vale sono state preziose” rivelò Crutchlow. Un tester di questa levatura può rivelarsi un grande vantaggio anche per Lowes e Guintoli.