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La
Superbike 2021 ha accesso i motori presentando in pista all'Estoril le tre novità dello schieramento. Una di queste è l'arrivo di Michael van der Mark in
BMW. Tanti, nel paddock e fuori, si chiedono perchè una marca così ricca abbia puntato su un pilota di secondo livello, quando avrebbe potuto mettere le mani su Chaz Davies, "tagliato" dalla Ducati.
Oggi all'Estoril l'olandese ha compiuto i primi giri sulla S1000RR, aggiornata con alcune evoluzioni della novità M. Dopo aver salutato la Ducati vincendo l'ultima di 29 gare, Chaz Davies invece è disoccupato. Con tutte le formazioni ufficiali ormai a posto, è molto difficile che il gallese possa correre in Superbike l'anno prossimo. Il Mondiale sta per perdere uno dei suoi protagonisti. Forse Chaz è destinato a rinfoltire il novero di piloti molto veloci che non vinceranno mai un titolo, ma ogni volta te lo trovi lassù: in nove stagioni è finito cinque volte nella top 3.
Che ci avranno visto?
Michael van der Mark non è più un novellino. Corre in top class da sei stagioni, due con la Honda e le seguenti in Yamaha. In tutto fanno 157 gare disputate, mica poche. Pur avendo sempre avuto i galloni di pilota ufficiale, ha vinto solo quattro volte: due nel 2018, una l'anno dopo e l'ultima in questo.
"Abbiamo una gran moto, purtroppo ci mancano i piloti" ci rivelò un pezzo grosso del team Yamaha all'alba del campionato 2019. A quei tempi nel box c'erano Alex Lowes e lo stesso Michael van der Mark, non è un caso che siano stati liquidati entrambi nel giro di dodici mesi. Intendiamoci, bisogna contestualizzare: "ci mancano i piloti" significa che Yamaha era convinta di non avere un Rea o un Bautista. Coi soldi che spende, la
BMW poteva puntare al meglio, forse perfino provare a convincere qualche top rider della MotoGP, interessi Dorna permettendo. Mezzo paddock si chiede da due mesi: cosa avranno visto i tedeschi nel pilota olandese?
Come scelgono i piloti?
Chaz Davies in
BMW ci ha già corso, nel 2013. In una sola stagione vinse tre gare, finendo quinto nel Mondiale. Quell'anno aveva di fronte Tom Sykes con la Kawasaki, Eugene Laverty scatenato con l'Aprilia (9 trionfi) e come compagno un certo Marco Melandri. Com'è possibile che a Monaco non se ne siano ricordati? Che Davies avrebbe probabilmente lasciato la Ducati si poteva sospettare già a giugno, cioè prima dell'ingaggio di Van der Mark. Perchè in BMW sono stati così precipitosi? Di fronte a valutazioni di difficile comprensione, è chiaro che le dietrologie da paddock si sprechino. Forse ha pesato la nazionalità? Olandese è Marc Bongers, direttore tecnico BMW, e anche Laurens Klein Koerkamp, per anni numero uno di Yamaha Europe e adesso manager di alcuni piloti, incluso VDM. Difficile ipotizzare interessi commerciali: BMW in Gran Bretagna è una potenza, molto meno nella piccola Olanda. Non è neanche questione di sponsor, visto che BMW non ha partner. Già: che ci avranno visto?
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