
CHE PARTENZA! - Non sarà una semplice presa di contatto in solitario, con tutta la calma che la situazione richiederebbe: Marco è fermo da quattordici mesi, non ha mai guidato la “R” e neanche una Superbike bicilindrica. Melandri salterà subito senza rete. Perchè ci sarà subito il confronto diretto con gli ufficiali Chaz Davies e Davide Giugliano, nonché con il tester Michele Pirro. Ragazzi estremamente veloci che sulla Panigale ormai ci hanno fatto il nido. Chi pensa che Melandri si sia rimesso la tuta per soldi, o per noia, è servito. Marco torna perchè ne ha una voglia pazzesca. Guarderemo immediamente cosa dice il cronometro, ma lui dovrà fare come non esistesse. I suoi pensieri, la sua ambizione, dovranno essere tutte proiettate al febbraio 2017, al debutto (vero) in Australia. Quando conterà davvero.
PASSIONE – Tanti che si ritengono appassionati "duri e puri" lo definiscono “Lamentino 2”, giusto per prendere due campioni con una fava. Beh, questi grandi esperti di moto e di sport avrebbero dovuto essere ad Adria mercoledi. Alle 13, sotto un sole che spaccava le pietre, Marco è arrivato in circuito da solo, guidando il furgone. Dentro aveva una Panigale R stradale del parco stampa. Ha scaricato la moto, ha montato le termocoperte e ha fatto benzina. Come non fosse il pilota più atteso della Superbike 2017 ma solo uno dei cento appassionati che erano lì, in pieno agosto, a girare in tondo come lui. Anche ad un vecchio lupo come Marco Lucchinelli, che ha vinto un Mondiale in 500 e ad Adria insegna a correre, sono venuti i lucciconi. “Beh, a volte non sono stato tenero, Melandri ha fatto tante cazzate” ha commentato il vecchio Lucky “Però vederlo scendere la moto e fare tutto da solo mi ha fatto venire la pelle d'oca. Questo è uno che in moto ci sa andare, e che per la moto vive. Come noi. Per i suoi prossimi avversari sarebbe stato meglio fosse rimasto a divertirsi nei campetti di motocross...”Loading