Ecco perchè la MotoGP ha messo Marc Marquez sulla Ducati ufficiale

Paolo Gozzi Blog
venerdì, 21 giugno 2024 alle 18:30
marquez
Quando, mesi fa, nel paddock ha cominciato a girare la voce di Marc Marquez sulla Ducati ufficiale, tanti hanno obiettato. Ormai il mercato piloti è una cosa da pazzi. Il grosso delle voci è alimentato dai manager personali dei piloti, che ovviamente non riferiscono come stanno davvero le cose, ma fanno circolare le indiscrezioni che fanno il gioco loro. Poi ci sono gli appassionati che sono sempre più tifosi, come in tutti gli altri sport: se il pilota che detestano è dato sulla moto vincente, non ci credono, e danno ascolto a chi gli racconta la "verità" che piace a loro. Nella categoria "tifosi" sono compresi anche un buon numero di giornalisti, che non raccontano la MotoGP così com'è, ma come vorrebbe che fosse. Un Matrix, insomma.

Seguite i soldi

Chi tiene le file del gioco invece basa le proprie strategie su interessi reali e concreti. I promoter nel Motomondiale sono praticamente due, visto che Dorna mantiene l'operatività ma i GP appartengono per l'86% agli americani di Liberty Media. Prendete il seguito social: in quest'epoca è un indicatore sul valore di tutto, anche di piloti, team e di un determinato sport nel suo complesso. "Followers" significano attenzione, interazione, attivazione. Alla fine di un lungo percorso d'analisi, queste tre voci si traducono in business: visibilità significa spazio sui media (digitali e convenzionali) e maggiore interesse degli sponsor. Soldi sonanti. Nello sport professionistico di oggi, seguire la scia del denaro spesso porta ad avere chiare situazioni che a volte sembrano imperscrutabili.

Marc Marquez da solo vale quasi metà della griglia MotoGP

Considerando i canali social principali (Instagram, Facebook, X, YouTube, Linkedin e Tik Tok) il fuoriclasse spagnolo somma 16,2 milioni di followers. I ventidue piloti dello schieramento, tutti insieme, hanno 44 milioni di seguaci. Il secondo in classifica, a distanza siderale, è Fabio Quartararo con 3.9 milioni. Jorge Martin, che aspirava a sedere sulla Ducati ufficiale 2025, ha appena 800 mila follower. Significa che per Dorna e Liberty Media mettere il pilota (di gran lunga) con più seguito sulla moto potenzialmente più vincente, era una priorità assoluta. Se nel 2025 Marquez tornasse il campione che è stato prima dell'infortunio (ma basterebbe anche un pò meno...) darebbe alla MotoGP quello slancio che manca dai tempi di Valentino Rossi. I circuiti sono di nuovo pieni, ma gli indici d'ascolto TV soffrono ancora. La MotoGP ha bisogno di allargare i confini, ma quasi tutti i protagonisti di oggi sono italiani o spagnoli. Marquez è l'unico personaggio globale. Che Martin sia in testa al Mondiale, è un dettaglio, dal punto di vista del business. E' come la squadra di provincia che aspira allo scudetto: romanticamente piace, ma se vince quella della metropoli, è meglio.

Marquez è l'unico motociclistica nella top ten del motorsport

Liberty Media lavorerà per rendere la MotoGP un prodotto vendibile in ogni parte del Mondo, anche dove ancora non c'è. E vorrà aumentare il pubblico giovane, ingaggiando la Generazione Z, come sta avvenendo con la Formula 1. Si capisce perchè i social abbiano un impatto così strategico: i ragazzini digitarians si fanno un'idea del "mondo" e della "realtà" in base alla rappresentazione che ne ottengono attraverso i loro devices. C'è di più. Marc Marquez, con i 16,2 milioni di followers citati, è l'unico pilota di moto presente fra i dieci asset motorsport con più followers. Il Re dei contatti è Lewis Hamilton con 51,2 milioni di seguaci (e ora capite perchè l'hanno messo sulla Ferrari 2025), seguito dal team Mercedes AMG Formula 1 (37,4), Red Bull F1 (35,5), Ferrari (31,5), McLaren (27,9), Charles Leclerc (23,2) e Max Verstappen (18,6). Dietro Marc Marquez in questa top ten ci sono Carlos Sainz (16,1) e Lando Norris (15,1).

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