Orgia di velocita con MotoGP e SBK, domande e risposte

Paolo Gozzi Blog
giovedì, 09 aprile 2015 alle 14:46
[caption id="attachment_6968" align="alignleft" width="250"]
Mettetivi comodi, vi aspetta una domenica a tutta velocità. La Superbike in Spagna serve colazione (gara1 alle 10.30) e pranzo (gara2 ore 13.10), poi a cena abbuffatta di emozioni con la MotoGP in Texas (ore 21). Se non vi basta, c'è anche la sveglia con la F1 in Cina alle 8. Chissà perchè la Superbike, senza italiani di punta ma unico Mondiale visibile gratis, deve andare a braccetto con la MotoGP. Sarà così anche il prossimo week end col nuovo intreccio tra MotoGP in Argentina e SBK in Olanda: non sarebbe stato meglio sfruttare i week liberi del 5 e 26 aprile? E dire che adesso il promoter è lo stesso: misteri dello sport business. Tra Austin e Aragon vivremo due sfide imperdibili, ecco qualche domanda e risposta.
[caption id="attachment_6964" align="alignright" width="250"]
Valentino Rossi può difendere il primato in classifica?
In Qatar è stata la notte perfetta. VR46 ha respinto l'assalto di una temibilissima Ducati , poi ha preso in contropiede Jorge Lorenzo (problemi col casco) e Marc Marquez finito dritto alla prima curva e solo quinto. Ad Austin sarà ancora più dura: qui Honda ha sempre dominato e Yamaha rischia di pagare dazio anche alla Rossa bolognese. Per restare al comando della MotoGP serve un podio, vanno bene anche i gradini meno nobili. Viste le premesse sarebbe un'altra impresa.
Perchè Marc Marquez è favorito?
Sul veloce tracciato texano si corre per il terzo anno e il Piccolo Diavolo è imbattuto, sia in pole che in gara. Qui nel 2013 è diventato a 20 anni il più giovane vincitore di sempre in top class. Gli Usa gli portano fortuna: in MotoGP ha sempre vinto (due volte ad Austin e Indianapolis più Laguna Seca nell'ultima edizione 2013) e considerando anche la Moto2 è imbattuto negli States da sette gare di fila. Tutto pende dalla parte di Marc, anche troppo: dover vincere a tutti i costi peserà?
[caption id="attachment_6970" align="alignleft" width="250"]
La Ducati è pronta per vincere?
Si, certo. La nuova GP15 in Qatar è andata oltre le aspettative e senza il miglior Valentino Rossi degli ultimi tempi avrebbe celebrato un clamoroso trionfo al debutto. Austin si adatta bene alla Ducati che qui, con Andrea Dovizioso terzo, nel 2014 aveva battezzato il miglior risultato sull'asciutto. Anche Andrea Iannone era andato forte con la Desmosedici GP14 satellite. Moto, piloti e squadra: non manca niente per provarci.
Jorge Lorenzo può rientrare in gioco?
E quando mai è uscito? La vittoria di Valentino Rossi ha oscurato il quarto posto del compagno di squadra che però ha compiuto gli ultimi giri in Qatar con l'imbottitura del casco che calava sugli occhi. Senza questo incredibile inconveniente chissà come sarebbe finita. Occhio, il maiorchino è in forma e ha il dente avvelenato.
[caption id="attachment_6966" align="alignright" width="250"]
Passiamo alla SBK: la Kawasaki farà il vuoto anche ad Aragon?
Potrebbe. Questa è la base del team spagnolo che gestisce l'impegno ufficiale e proprio nel deserto di Alcaniz è cominciata la storia d'amore con Jonathan Rea. Era novembre, dopo pochi giri il nuovo arrivato fece il record colpendo al cuore il titolare Tom Sykes che non si è più ripreso. Rea vola: in quattro gare ha totalizzato tre vittorie e un secondo posto, battuto per undici millesimi. Siamo appena partiti ma il 28enne nordirlandese può già andare in fuga.
Aprilia può ribaltare il pronostico?
La RSV4 è veloce ed equilibrata ma nella sfida precedente in Thailandia il britannico Leon Haslam ha perso la scia nei primi giri e non è riuscito ad arginare il forcing di Rea. Servirebbe partire davanti e rispondere colpo su colpo. Il figlio d'arte nella mischia è un cuore d'acciaio.
[caption id="attachment_6960" align="alignleft" width="250"]
Perchè la Ducati regina SBK non vince da più di due anni?
La Panigale 1199R ha grande successo commerciale ma c'è voluto tempo per portarla al livello delle avversarie. Colmato il divario nel precampionato da record la Ducati ha perso Davide Giugliano prima di cominciare. Chaz Davies in alcuni tracciati soffre, ad Aragon però ha fatto la differenza con Bmw (doppieta 2013) e battezzato il primo successo iridato con Aprilia (2012). Sui tracciati del calendario attuale il gallese ha vinto solo qui. E' l'occasione della vita.
Seguitemi su Twitter: https://twitter.com/PaoloGozzi1

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading