MotoGP, Honda e l'asso dei motori: “Vi racconto chi è Kurt Trieb”

Paolo Gozzi Blog
sabato, 05 luglio 2025 alle 19:01
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Nel 2027 la MotoGP entrerà nella nuova era dei motori 850 cc con diametro del pistone ridotto dagli attuali 81 mm a 75 mm. Sarà obbligatorio l’utilizzo di carburante 100% di origine non fossile e verranno vietati l’abbassatore e i sistemi di variazione dell’assetto in partenza. Inoltre i dati GPS dei piloti saranno condivisi da tutte le squadre. Sarà una rivoluzione tecnica di ampia portata. Non stupisce che le Case più ricche e ambiziose come la Honda, che non vince il Mondiale Piloti dal 2019, stiano irrobustendo la loro struttura tecnica pescando nei reparti corse delle avversarie. Ultimamente ha fatto scalpore l’arrivo in Honda di Kurt Trieb, strappato alla KTM.

Il profilo tecnico di Kurt Trieb

Chi è Kurt Trieb, di cosa si occupa nello specifico e quali potrebbero essere i vantaggi per Honda HRC? Lo abbiamo chiesto a Mario Manganelli, ingegnere bolognese che fa parte a sua volta del ristrettissimo club dei guru della progettazione motori per moto e auto da competizione. Manganelli e Trieb hanno lavorato per anni insieme per diversi anni, su progetti diversi in differenti reparti sviluppo.
Manganelli e Trieb entrano in contatto nel 2000, quando il bolognese fresco di laurea lavorava in Oral, prestigiosissima antenna progettuale modenese sotto l’ala di Mauro Forghieri, ex progettista Ferrari F1. Trieb a sua volta era il pupillo di Paul Roche, ingegnere tedesco di grande fama, scomparso nel 2016. Entrambi arrivavano dalla BMW F1 e con la Oral cominciano a sviluppare il propulsore tre cilindri 990 che il gigante bavarese preparava per l’ingresso in MotoGP, poi mai avvenuto.
Chiusa questa pagina, nel 2002 andai con lui in KTM” racconta Manganelli. “Progettammo il motore MotoGP 990 con bancate inclinate a 75 gradi che per alcune stagioni equipaggiò il team Roberts. Il programma venne chiuso quattro anni dopo, per scarsità di risultati dovuti principalmente alle difficoltà di messa a punto dei veicolo e ai problemi di budget del team Roberts. Possiamo dire che Kurt sia stato un pò il mio maestro, dopo gli anni che avevo trascorso accanto ad mago come Forghieri".
Trieb oggi ha 65 anni, dieci in più di Manganelli. Le strade dei due ingegneri tornano ad incrociarsi nel 2010 in Aprilia. Mario seguiva lo sviluppo del programma RSV4 Superbike che dominava con Max Biaggi, e in seguito anche con altri piloti. “Fui proprio io a metterlo in contatto con Romano Albesiano, e in questo modo ebbi modo di restituirgli il favore di anni prima, quando mi aveva voluto con lui in KTM. Trieb in Aprilia si occupava dello sviluppo del motore RSV4 stradale”.

Il grande colpo di Romano Albesiano

E’ un ingegnere di grande talento ed esperienza: è un progettista strutturale e conosce benissimo i segreti per armonizzare al meglio la dinamica, l’inerzia, i pesi, i volani. E’ un tecnico molto “performance oriented” cioè abituato a lavorare con in testa l’idea di superare sempre i limiti.” Quindi Romano Albesiano ha fatto un gran colpo? “Senza dubbio: con l’arrivo di Kurt Trieb avrà un braccio destro di altissimo livello”.
Honda ha grande esperienza nella progettazione motoristica, non a caso la loro power unit che equipara la Red Bull è campione del Mondo Formula 1 da quattro anni di fila. Serviva proprio un tecnico come Trieb?
Da quanto posso vedere dall’esterno, forse oggi per migliorare le prestazioni della Honda MotoGP sarebbero servite di più competenze da veicolista. Ma è chiaro che l’arrivo di Trieb va inquadrato in ottica 2027, quando servirà una radicale riprogettazione del motore, oltre che dell’intera moto. E’ un lavoro delicato e serve tempo: resta un anno a disposizione, il timing dell’operazione è perfetto.”

Per KTM è un segnale di disimpegno?

Sicuramente è una perdita di peso specifico notevole. In un anno la marca austriaca ha perso il direttore tecnico Fabiano Sterlacchini (oggi in Aprilia, ndr) e un manager di enorme esperienza come Francesco Guidotti. Erano pedine molto importanti…”

La scuola ingegneristica europa è sempre più preponderante?

Si, è un dato di fatto. La Yamaha ha puntato su Luca Marmorini, Honda ha affidato il programma di rilancio tecnico a Romano Albesiano (ex Aprilia, ndr) e adesso si prende Kurt Trieb. I giapponesi hanno tecnici e motoristi bravissimi ma forse si stanno rendendo conto che per vincere nella MotoGP di oggi serve una mentalità ed un’esperienza progettuale più nelle corde dei professionisti europei.

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