Il peggior
pasticcio che la Superbike ricordi ha vanificato la controffensiva Aprilia e fatto tirare un respiro di sollievo alla Kawasaki. Dopo il
patatrac Marco Melandri e Sylvain Guintoli si sono stretti la mano nel box Aprilia ma non è dato sapere se sia stata una pace spontanea o un gesto caldeggiato dalla squadra per attutire tensioni e polemiche. Devo dire che quest'aria melensa che si respira nel paddock a me dà parecchio fastidio. Se mi butti giù a cinque giri dalla fine mentre sto rischiando l'osso del collo su e giù per le colline di
Portimao, in un mare d'acqua, e mi fai perdere una vittoria che valeva oro,
io la mano non te la do. Al massimo, per educazione, posso evitare di prenderti a cazzotti.
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RIDATECI IL SALOON – Se si fossero presi Lucchinelli e Sheene sarebbe stato un dopo gara d' inferno. Ma non c'è bisogno di tornare alla preistoria: nel '98 ad Assen Carl Fogarty puntò Pierfrancesco Chili nel veloce, e se non si fosse tolto di mezzo lo avrebbe speronato come la nave dei pirati. Foggy vinse e arrivato sotto al podio si mise in guardia perchè sapeva che l'altro gli sarebbe piombato addosso col destro spianato. Infatti. Non contento Pierfranceso inseguì Foggy perfino in sala stampa, con l'accappatoio addosso. Sembrava Nino Benvenuti prima del gong.
RIVALITA' – Lo sport è fair play, ma anche rivalità. Okay, a fine ottobre saremo tutti amici, ma finchè c'è da correre, parto per distruggerti. E se mi tiri giù m'incazzo come un puma, altro che stretta di mano. Nella Superbike di oggi sono tutti amici e si fanno le moine su twitter, perchè da fuori possano vedere come sono
buoni e bravi. Boh, a me mica piace così. Avrei preferito vedere
Marco Melandri schiumare di rabbia. Forse in questo momento ha ben altro in testa, tra poche ore diventerà papà di una bella bambina tanto attesa, e chi se ne frega di Guintoli e di una coppa. Lo rispetto.
Ma al suo posto io sarei incazzato da morire. E ADESSO? – Voglio sentire che dirà Melandri quando sbarcherà a
Laguna Seca con le borse agli occhi da neopapà e gli diranno che
da adesso deve fare il gioco di Sylvain Guintoli. Finora in Aprilia ognuno ha corso per se e tutti per Sykes. E' dal primo match in Australia che Melandri e Guintoli si strappano punti agevolando la fuga del britannico. “
Non possiamo dare ordini di scuderia, primo perchè non ci piacciono, secondo perchè a metà stagione non sarebbe neanche una mossa intelligente” aveva detto prima del Portogallo il grande capo
Romano Albesiano. Giustissimo. Però adesso le cose sono cambiate. Melandri è già fuori dai giochi, perchè in 5 GP (250 punti) è impossibile che riesca a recuperare 92 punti a Sykes, 49 a Guintoli, 44 a Baz e 43 a Rea.
Il francese invece è sempre secondo, a -43 dalla vetta. Si può ancora fare, perchè neanche Tom è imbattibile, e sulla pioggia dell'Algarve avrebbe visto dimezzato il vantaggio senza la collisione in famiglia.
MELANDRI AL SERVIZIO – Quindi è facile immaginare che dal 13 luglio in America Melandri, se serve, dovrà dare strada a Guintoli. Aprila sa come si fa, perchè se Laverty non avesse ceduto il terzo posto nel GP di Mosca, il caposquadra
Biaggi non avrebbe mai festeggiato il sesto titolo iridato nel 2012.
Laguna Seca non sarà l'ultima, ne restano cinque, ma neanche la Russia era il capolinea, dopo seguirono Germania, Portogallo e Francia. Nel box veneto non hanno scelta. Okay,
non è simpatico cambiare a tavolino le carte in tavola, ma le polemiche svaniscono in un pomeriggio, i Mondiali restano per l'eternità. Quindi, caro Marco, con la sua entrata scellerata Guintoli non ti ha soltanto rubato la terza vittoria, ma ha pure messo le cose in modo che da adesso dovrai correre al suo servizio. E adesso incazzati pure.