I tanti misteri del forfait di Biaggi

Paolo Gozzi Blog
mercoledì, 14 ottobre 2015 alle 12:58
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Max Biaggi non correrà in Qatar. Il vecchio campione ha fatto sapere di essersi stirato l'adduttore della gamba sinistra e che non sarà in grado di correre quella che sarebbe stata la terza partecipazione in questo Mondiale. Sfuma il sogno della vittoria a 44 anni e 114 giorni. Sarebbe stato un record. Tutto chiaro? No. In questo forfait ci sono parecchie cose che non tornano. Vediamo...
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Biaggi era rientrato a Misano (due sesti posti), in Malesia 3°
CHE SPRECO – La defezione manda in fumo lo sforzo che Aprilia stava compiendo per riportare in pista il sei volte campione del Mondo. Parliamo di una bella sommetta. Biaggi ha girato per quattro giorni settimana scorsa a Losail, per abituarsi alla luce artificiale con la quale non aveva mai girato. Costo stimato: sui 25 mila € al giorno, a meno che il circuito non abbia fatto sconti particolari. Poi ci sono le spese per la spedizione di mezzi e uomini in Qatar, diciamo altri 40-50 mila €. Biaggi avrebbe corso con una terza RSV-RF gestita dal test team, cioè la struttura che lo segue durante la sua attività di collaudatore ufficiale. I tecnici avevano lasciato il Qatar sabato e sarebbero dovuti ripartire dall'Italia mercoledi 14 ottobre, in serata. Ovviamente il viaggio è stato cancellato, riprenderà il volo solo Paolo Biasio, che nelle due precedenti partecipazioni di Misano e Sepang (Malesia) è stato il direttore tecnico dell'operazione. Biasio di solito lavora con il team MotoGP, per cui era stato necessario dirottarlo in Qatar rinunciando ad averlo nel box nei concomitanti GP di Motegi e Phillip Island. L'Aprilia di Biaggi resterà nel box fino a domenica notte, quando il materiale di tutte le squadre verrà rispedito via cargo in Europa. Teoricamente Aprilia avrebbe potuto chiamare un sostituto, magari il 22enne Lorenzo Savadori appena laureatosi campione della coppa Superstock 1000, l'unico obbiettivo che Naole ha centrato in questa tormentata annata. Ma non se ne farà niente.
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Max Biaggi con il direttore tecnico Paolo Biasio durante i test
MISTERI – Ce ne sono più di uno. 1) Perchè Aprilia Racing non ha mai ufficializzato la partecipazione di Biaggi al round Superbike in Qatar? Nelle altre circostanze, cioè Misano e Sepang, la marca veneta aveva comprensibilmente enfatizzato il ritorno alle corse di Biaggi, ritiratosi ufficialmente a fine 2012 dopo la conquista del sesto Mondiale. Perchè stavolta no? 2) Sulla rinuncia c'entra qualcosa il rinvio a giudizio per i diciotto milioni € reclamati dal fisco italiano? Max ha ricevuto comunicazione settimana scorsa, proprio mentre era impegnato nei test. 3) Nessuna parola da Aprilia sull'infortunio, è stato unicamente il pilota a riferire via Twitter circostanze, entità e conseguenza dei danni. Gli addetti alla comunicazione, su richiesta, si sono prodigati ma senza prese di posizione ufficiali. 4) Stupisce pure la dinamica dell'infortunio, non ci risulta che la mountain bike fosse un sistema di allenamento utilizzato da Biaggi, che ha sempre preferito correre a piedi. Qualunque amatore sa che bicicletta e podismo hanno dinamiche motorie ben differenti e che coniugare le due attività non va bene. Lo stesso Max, nei giorni scorsi, aveva postato un video su Twitter nel quale lo si vede allenarsi sul tapis roulant, in palestra. Un giro in bici per giocarsi quello che poteva essere il fantastico epilogo di una luminosa carriera. Strano.
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