Mercato moto, segno più a luglio 2025 grazie agli scooter "Ma nasconde luci e ombre"

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lunedì, 04 agosto 2025 alle 19:00
aicmoto ancma luglio 2025
Un'inversione di tendenza a luglio 2025: stando ai dati comunicati da ANCMA relativi al mercato delle due ruote, si legge un bel +7,3% rispetto a luglio 2024, oltre ad essere il secondo mese consecutivo in crescita dopo cinque in flessione. Numeri che avvicinano alla parità col 2024, ora distante 3,4 punti percentuali. A trainare questa tendenza positiva è soprattutto il segmento scooter, con un robusto +19,36%, il miglior risultato dell'anno. Purtroppo però il comparto moto resta ancora in terreno negativo, seppure in lieve recupero (-5,28%). Piccolo miglioramento anche per i ciclomotori, che registrano però ancora un segno negativo, -14,26%.
A sostenere il segmento scooter sono state anche l’apertura ai 125cc in autostrada e le limitazioni alla circolazione delle auto più inquinanti nelle città. Una spinta alla mobilità urbana che va letta con attenzione, ma che richiede anche un ripensamento del modello di business per i concessionari, sempre più schiacciati tra volumi e marginalità. E l'elettrico come va? Situazione ancora difficile, anche se sono state dimezzate le perdite rispetto a giugno, registrando a luglio un calo del 15,17%. Altalenanti invece i quadricicli: rispetto a giugno torna il segno meno, -14,83%, numeri che vanno oltre il 20% guardando alle minicar a motorizzazione termica, mentre si registra un -12,29% per i mezzi elettrici.

Alti e bassi nelle moto

È vero, il mercato sembra in crescita, ma nasconde sicuramente luci e ombre" ha commentato Attilio Pogliani, Presidente di AICMOTO, la nuova Associazione Italiana Concessionari Moto. "I numeri ci sono, ma sono sostenuti quasi esclusivamente dagli scooter – in particolare da Honda, che monopolizza le prime tre posizioni della classifica delle vendite. Le moto? Il primo modello è fuori dalle prime dieci posizioni. E per i concessionari, dietro questi numeri si cela una grande difficoltà in termini di redditività.
Secondo la Direzione di AICMOTO infatti, il peso determinante dei numeri degli scooter sta modificando l’equilibrio economico delle reti di vendita. “Gli scooter generano meno profitti rispetto alle moto, sia in fase di vendita che nel post-vendita. Richiedono meno manutenzione e difficilmente trascinano acquisti correlati come abbigliamento o accessori. È chiaro che, se per i costruttori questi dati rappresentano una ripresa, per i dealer servono misure e risposte per garantire sostenibilità economica”.

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