Pirelli alla sfida di Silverstone, più gomme per Moto2 e Moto3

MotoGP
lunedì, 29 luglio 2024 alle 15:01
moto2 pirelli
Il Motomondiale si risveglia dopo quasi quattro settimane di pausa. I piloti di Moto2 e Moto3 tornano in pista a Silverstone, dove dal 2 al 4 agosto avrà luogo il Gran Premio di Gran Bretagna, 10° appuntamento della stagione 2024 (qui tutti gli orari). Per permettere a team e piloti più libertà di scelta sui pneumatici da utilizzare nel corso del fine settimana, Pirelli ha deciso di aumentarne la quantità. Si passa infatti a 8 unità per ciascuna specifica anteriore di entrambe le classi e per ciascuna posteriore di Moto3. In aggiunta, la classe minore avrà 6 unità per pilota della mescola posteriore di sviluppo C1096 (hard), già portata in altri GP quest’anno.

Il circuito di Silverstone

Con i suoi 5,9 chilometri, il tracciato britannico è il più lungo tra quelli in cui corre il Motomondiale. È un circuito molto veloce, con un buon livello di grip ma con diverse curve veloci che impegnano molto i pneumatici generando alti carichi laterali e spinning. Il circuito di Silverstone deve il particolare layout alla sua storia. Nato sui terreni di un aeroporto militare, il tracciato rispecchia in parte la vecchia configurazione di piste a triangolo, tipica degli aeroporti britannici della Seconda Guerra Mondiale, che sono state raccordate con curve secche con successive evoluzioni nel corso degli anni. Un circuito di quasi 6 chilometri, che include 10 curve a destra e 8 a sinistra e con solo 11 frenate in un giro, tra cui la staccata più rilevante alla curva 7, dove al pneumatico anteriore Pirelli saranno richiesti supporto e stabilità.

Le scelte Pirelli

I piloti Moto2 hanno le stesse specifiche e quantità dell’allocazione standard per quanto riguarda il posteriore, ovvero 8 unità di SC0 (soft) e altrettante di SC1 (medium). Mescole standard anche per gli anteriori, SC1 (soft) e SC2 (medium), ma in numero maggiore: passando da 6 a 8 pezzi per ciascuna. Che Pirelli porti più pneumatici non significa però che i piloti possano utilizzare un numero maggiore di gomme. Come da regolamento, i pneumatici utilizzabili nell’arco del fine settimana rimangono 8 per l’anteriore e 9 per il posteriore. Stessa logica in Moto3 per quanto riguarda gli anteriori, che da 6 pezzi per ogni mescola diventano 8. Quantità maggiori, in questo caso, anche per le opzioni posteriori: da 7 a 8 sia per SC1 (soft) sia per SC2 (medium) mentre la C1096 (hard) è disponibile in 6 pezzi. In virtù della presenza di una terza mescola posteriore, i piloti di questa classe potranno utilizzare una posteriore in più (10 invece di 9).
Il circuito si trova in una zona notoriamente piovosa dell’Inghilterra. In caso di abbondanti piogge, la pista può diventare estremamente insidiosa, se non addirittura inutilizzabile. L'esempio eclatante è il GP 2018: il nuovo asfalto non riuscì a smaltire la quantità di acqua caduta, causando la cancellazione delle gare. L'anno successivo, il circuito è stato riasfaltato utilizzando materiali con una migliore capacità di drenaggio dell'acqua. Se dovesse piovere, ci sarà per entrambe le classi Moto2 e Moto3 la soluzione da bagnato Pirelli DIABLO Rain in mescola SCR1 sia per l’anteriore (5 pezzi) che per il posteriore (6 pezzi).

Pirelli alla sfida di Silverstone

“È un circuito che conosciamo piuttosto bene. Vi abbiamo corso per molti anni sia con il Mondiale Superbike sia con il BSB" ha dichiarato Giorgio Barbier, direttore racing moto Pirelli. "Abbiamo quindi dei dati su cui basarci, fermo restando le note differenze tra le moto utilizzate in questi campionati e quelle usate in Moto2 e Moto3. Sappiamo che è una pista molto veloce ed abbastanza impegnativa per i pneumatici. Offre una combinazione di rettilinei ad alta velocità intervallati da curve molto tecniche e veloci, che generano intensi carichi laterali (come alla Beckett) e alti livelli di spinning. Arrivare alla configurazione ideale per la gara richiederà quindi un lavoro molto intenso.
Per questo motivo abbiamo deciso di offrire alle squadre la possibilità di avere a disposizione un numero maggiore di pneumatici per ciascuna delle opzioni disponibili. In questo modo, ciascun pilota potrà focalizzare il proprio lavoro sulla mescola che preferisce senza preoccupazioni. In Moto3 i piloti avranno anche la soluzione di sviluppo posteriore C1096 che abbiamo già portato in diversi GP quest’anno. Più che altro a titolo cautelativo, nel caso in cui le soluzioni più morbide dovessero presentare livelli di usura troppo elevati. Anche se siamo ad agosto, la possibilità che piova non è da escludere. In tal caso tutti i piloti avranno a disposizione i nostri pneumatici da bagnato di gamma.”

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