Valentino Rossi e Marco Bezzecchi

Valentino Rossi, l’asso nella manica si chiama Ranch

Valentino Rossi sottolinea l'importanza del Ranch di Tavullia, degli allenamenti con i giovani della VR46 Academy e del layout dello sterrato.

31 luglio 2020 - 12:08

Pecco Bagnaia, Valentino Rossi, Franco Morbidelli hanno lottato con il gruppo di testa nell’ultima gara MotoGP di Jerez. Se i due giovani ex campioni Moto2 hanno dovuto dare forfait per un problema al motore, il Dottore ha rimesso i piedi sul podio. Merito di una nuova linea tecnica diretta da David Munoz, con cui hanno convinto i vertici Yamaha ad apportare modifiche di set-up sulla M1 #46. “Ho bisogno di cose diverse rispetto agli altri piloti Yamaha. Sono anche più alto e più pesante. Ho cercato di adattarmi al nuovo stile di guida, ma [ho anche bisogno] di una moto adatta a me“.

Il Ranch cuore dell’Academy

Il segreto di questo ritrovato feeling di Valentino Rossi con la sua moto è da ricercare anche negli allenamenti con gli allievi dell’Academy, nel suo Ranch di Tavullia. “Allenarmi con loro mi rende giovane. Ci siamo preparati così bene che quando Yamaha ha finalmente ascoltato e apportato le modifiche alla mia moto, eravamo pronti a fare la differenza“. Lo sterrato del Ranch aiuta il Dottore e gli altri piloti a trovare maggiore trazione con i movimenti in sella. “Questo ti aiuta a sviluppare le abilità necessarie per migliorare la tua guida sull’asfalto“.

Subito dopo il lockdown Valentino Rossi, Franco Morbidelli e Luca Marini (vittoria e podio a Jerez) sono stati i primi in Italia a risalire in moto al Ranch. Da allora il 41enne non si è mai fermato, alternando sessioni di allenamento in pista e sullo sterrato. “L’ addestramento sull’asfalto è più difficile da gestire: a volte vai a Misano, altre volte al Mugello. Ma è ovvio che non è possibile organizzare viaggi su questi circuiti ogni settimana. Il layout del Ranch è iniziato disegnando un ovale esterno con un altro ovale all’interno per poter avere curve a sinistra e anche a destra – spiega a DAZN -. E costruiamo il resto del circuito emulando un circuito di tipo TT, che ti costringe a fare importanti frenate, curve a gomito… perché dobbiamo avere un circuito completo, ci sono anche curve veloci, il layout è molto divertente“.

Video: Instagram vr46ridersacademyofficial

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