MotoGP, Valentino Rossi a Jerez

MotoGP, Valentino Rossi all’attacco: “Continua il pressing su Yamaha”

Valentino Rossi continuerà con il pressing su Yamaha per avere ulteriori modifiche sulla sua YZR-M1: "Deve darmi supporto, faccio parte del team factory".

27 luglio 2020 - 9:11

Dopo 18 gare senza podio, dal GP di Austin 2019, Valentino Rossi rimette i piedi sul tetto della MotoGP. Appena una settimana fa sembrava che la stagione 2020 fosse già da archiviare, irrisolvibile il problema con le Michelin fino a quando non avesse trovato uno stile di guida. E invece esce fuori che il vero nodo è all’interno del box Yamaha: lo sviluppo della M1 dettato da Maverick Vinales non piace al pilota di Tavullia. Il modo di guidare, il peso per l’altezza troppo differenti.

Dal ko al podio di Jerez

Dopo la prima gara stagionale e il ko tecnico per quel motore in avaria, qualcuno aveva ipotizzato un ritiro volontario, in quanto esausto nella lotta per la top-10. Il problema accorso a Franco Morbidelli zittisce sul nascere queste insinuazioni. “Prima di tutto, devo chiarire che non smetterei mai di correre finché la moto funziona, anche se mi trovo in un guaio grosso come una settimana fa. Chi mi accusa di queste cose non mi conosce“.

Nei giorni precedenti alla gara Valentino Rossi ha dovuto fare pressioni sugli ingegneri Yamaha, per chiedere un assetto totalmente nuovo e su misura. Buona parte del merito al suo team e al capotecnico David Munoz. “La mia squadra mi ha aiutato incredibilmente. Perché mi hanno mostrato la luce alla fine del tunnel. Mi sarebbe piaciuto andare a casa giovedì sera… In realtà non volevo venire alla seconda gara. Ma venerdì mattina mi hanno dato una moto completamente diversa“.

Il podio del riscatto

Ora che il podio è arrivato e ha dimostrato che buon sangue non mente, Valentino Rossi proseguirà con le richieste a Yamaha. “Deve darmi supporto perché faccio parte del team factory e il prossimo anno sarò con Petronas, quindi devono fidarsi di me. Forse non sono il più veloce in pista, ma posso divertirmi a correre. A volte devi combattere per certe cose e mi chiedo perché, ma siamo stati forti nel box, non abbiamo gettato la spugna e abbiamo fatto molta pressione sui giapponesi… Non cerco scuse, perché abbiamo un ottimo rapporto con Yamaha“.

Con le nuove gomme Michelin Valentino Rossi ha sempre sofferto in entrata di curva. Inizialmente avevano trovato un buon bilanciamento per la M1, poi i risultati sono venuti meno. Il pilota che vince detta l’evoluzione del prototipo, ma le linee guida di Maverick Vinales non si addicono al suo stile. Da qui una lunga serie di pessime prestazioni che hanno messo a dura prova il morale del nove volte iridato. “L’anno scorso abbiamo avuto delle pessime gare, come a Valencia o Aragon. Ci guardavamo in faccia e ci mancavano persino le parole, pensavamo che forse era tempo di restare a casa, ma abbiamo già preso la decisione di correre l’anno prossimo. Ero un po’ preoccupato perché non mi piaceva guidare ed è frustrante, perché soffro di questo problema da molto tempo. Dopo questo risultato – conclude il Dottore – voglio insistere con Yamaha”.

4 commenti

More_Pills
23:18, 28 luglio 2020

È grave che in yamaha siano così scemi da non ascoltare Rossi. Uno che ha riportato Yamaha a vincere titoli. Non ha senso. Speriamo che in Petronas lo ascoltino un po’ di più anche se non sembrano entusiasti. Ricordiamoci che nel 2015 ha rischiato di vincere il decimo mondiale a 36 anni..e non gli date fiducia? Comportamento irriconoscente e vergognoso. Tanto correrà massimo un altro paio di anni, poi si ritirerà. È Valentino Rossi, non è Renato Pirletti..in Yamaha pare non se lo siano dimenticato.

marcogurrier_911
10:25, 27 luglio 2020

Ma la firma c è?
A parco chiuso ho visto che con Razali manco si sono guardati, un altro po.
Chiudere una carriera del genere così, in un team satellite poi, e “per forza”
Rossi-Mir non piace a nessuno?

    hsafgpsvfyunyxach_14942303
    11:55, 28 luglio 2020

    Sinceramente non capisco come mai Valentino Rossi dopo la deludente avventura con Ducati non abbia seguito Brivio alla Suzuki…
    Soprattutto dopo quanto accaduto nel mondiale 2015, dove la Yamaha a mio modesto avviso non l’ha mai tutelato come avrebbe dovuto…
    Sicuramente passando alla Suzuki i risultati non sarebbero arrivati subito, dato che il progetto era completamente nuovo, ma almeno avrebbe potuto ottenere i setup che preferiva, invece di utilizzare quelli elaborati da altri che non l’hanno mai fatto brillare…
    Se invece ha scelto la vecchia strada solo per una ragione economica… beh, allora è un altro paio di maniche…

    Macx
    16:34, 27 luglio 2020

    Razali vede Vale come un riccio nelle mutande, oppure fa ammuina per ottenere qualcosa da Yamaha

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Andrea Dovizioso ad Aragon

MotoGP, gelo Petrucci-Dovizioso: Ducati prova a intervenire

MotoGP Aragon 2020

MotoGP, Mir-Quartararo-Vinales-Dovizioso: Coronavirus primo avversario

MotoGP, Aleix Espargaro

MotoGP, Aleix Espargarò e il pronostico su Andrea Dovizioso