Valentino Rossi

Valentino Rossi ‘collaudatore’: c’è una falla nel test team?

Valentino Rossi non sembra soddisfatto dell'operato di Jonas Folger come collaudatore. E invoca più investimenti: "Il budget Yamaha è enorme".

21 ottobre 2019 - 16:33

Valentino Rossi si ritrova nel vortice di una grande bagarre interna al box Yamaha, dove tre piloti più giovani riescono a far andare la M1 più velocemente di lui. L’arrivo di Fabio Quartararo ha imposto l’obbligo di alzare i ritmi, Maverick Vinales sul giro secco è sempre nelle prime posizioni, Franco Morbidelli a Motegi ha dato prova del suo vero valore. Il Dottore le sta provando davvero tutte per trovare la quadra con la sua Yamaha, ma in termini di prestazione pura c’è qualcosa da dover migliorare.

Nelle ultime gare precedenti a Motegi ha perso tempo dietro gli aggiornamenti tecnici introdotti a Misano, prima di fare dietrofront. Ha provato a cambiare stile di frenata, anche se a detta di Esteban Garcia cambia poco. Ma una volta sbagliate le qualifiche conquistare posizioni diventa sempre più impossibile. Il launch control consente una partenza al limite a chiunque, la mancanza di top speed sui rettilinei rende arduo il sorpasso. Ancora una volta l’indice di Valentino Rossi viene puntato contro i ritardi radicati in casa Iwata. “Dobbiamo migliorare il motore, andare più veloci sul rettilineo, poiché alla massima velocità perdiamo sempre qualcosa. Stiamo lavorando duro sull’elettronica e la moto è già migliorata in questo aspetto“.

TEST TEAM E BUDGET ALL’INDICE

Ma a detta del pesarese Yamaha potrebbe lavorare meglio, investire di più e meglio. “Il budget a disposizione è enorme“, ha sottolineato Valentino Rossi nel week-end di Motegi. Probabilmente il mancato arrivo di Johann Zarco ha deluso le sue attese. Mentre Maio Meregalli riconfermava Jonas Folger come collaudatore per il 2020, il Dottore chiedeva un tester all’altezza della situazione. Del resto che qualcosa non quadri nel test team è evidente. Il tedesco non scende in pista da due mesi, al contrario degli altri costruttori impegnati in test privati a pieno ritmo. Guintoli è sceso in pista con la Suzuki a Motegi, tra l’altro testando “irregolarmente” il motore 2020. Stefan Bradl ha provato a Jerez all’inizio di ottobre. Pirro, Pedrosa e Smith testeranno nei prossimi giorni.

Valentino Rossi si è ritrovato a dover collaudare il forcellone in carbonio, il doppio scarico e la copertura sull’anteriore, sottraendo tempo utile ai week-end di gara. “Yamaha ha capito che tecnicamente qualcosa deve cambiare se vogliono lottare per la vittoria e per il titolo. Perché dalla fine della stagione 2016, il nostro arretrato è diventato molto ampio – ha ricordato il campione di Tavullia -. Ora sembra ridotto, ma abbiamo ancora bisogno di tempo. Spero che presto saremo ancora più competitivi… Dipende tutto dalla Yamaha“.

5 commenti

giammarle_14427893
13:33, 22 ottobre 2019

Ridicolo.
Arriva prima delle altre yamaha e poi parla, altrimenti taci.

fabu
9:52, 22 ottobre 2019

di fatto, Honda e Suzuki hanno come collaudatori pur sempre due campioni del mondo.

antonioinfobu_9992047
22:41, 21 ottobre 2019

Aspettiamo i nuovi record di cadute per Marquez .

Presto arriverà la clavicola non e cattiveria e il suo modo di guidare purtroppo.

pmorselli.195_13807067
22:23, 21 ottobre 2019

Ma in YAMAHA non hanno qualche volta pensato di ESSERE presi in GIRO da sto SIG. ROSSI

albi88_8097770
16:47, 21 ottobre 2019

umiltà e autocritica queste sconosciute….aveva ragione Stoner a dirgli ” la tua ambizione è superiore al tuo talento”…….

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