Romano Fenati

Romano Fenati: “Paddock gabbia per topi, rischiamo di infettarci tutti”

Romano Fenati confessa di temere il ritorno nel paddock per il rischio di contagiarsi: "Se si infetta uno solo succede un macello".

14 maggio 2020 - 22:05

Romano Fenati, pilota del Sterilgarda Max Racing Team, racconta il suo stato d’animo dopo oltre due mesi di quarantena e a due mesi dall’inizio del Motomondiale. Il pilota di Ascoli Piceno ha debuttato in Qatar sulla Husqvarna della squadra di Max Biaggi. In quella occasione fu sottoposto a test Covid e risultò negativo.

A luglio il campionato potrebbe riprendere a Jerez, ma Romano non affronterà il GP con la massima serenità. “Sono stato fortunato perché siamo rimasti aperti con il nostro negozio di ferramenta – ha detto a Sky Sport -. Ho anche un’ala del capannone dove posso allenarmi , dove posso fare un po’ di corsa, andare in bicicletta e fare esercizio fisico. Ora la mia pista di kart è di nuovo aperta, ma con alcuni limiti. Ci andrò appena posso perché non è nel mio comune“.

LA PAURA DEL CONTAGIO

Dorna ha messo a segno un protocollo per limitare al minimo il rischio di contagio, ma il timore di restare infetti c’è. “Se c’è un infetto, lo prenderemo tutti, succede un macello… Dal primo all’ultimo box ci sono servizi igienici, c’è sempre un dialogo e al mattino quando arrivi devi passare tutti i box. Il paddock è una gabbia per topi… Prima di salire su un aereo devo prendere uno xanax! Non c’è dubbio che vuoi correre di nuovo, annusare la benzina, quella sensazione nello stomaco. Ma è possibile che arrivi in ​​una tuta da astronauta“.

Dal punto di vista tecnico e sportivo Romano Fenati, come gli altri colleghi di Moto2 e Moto3, arriveranno a freddo, senza possibilità di fare test. “Si riparte da zero. Abbiamo troppo grip, con la gomma nuova spingo troppo e faccio fatica. Soffro i primi giri e si crea quel distacco che non riesci più a recuperare. Dobbiamo lavorare per migliorare la prima parte della gara“. Nonostante la quarantena, è rimasto in contatto con la sua squadra, con Max Biaggi e con Angelo e Andrea Iannone, i suoi manager. “Con Max abbiamo parlato , ci siamo scambiati opinioni e considerazioni. Non volevo disturbare troppo Andrea, capisco il momento. Quello che sta peggio ora è lui. Devi stargli vicino e lasciargli spazio, dargli forza e coraggio per tornare al più presto“.

1 commento

ren_balestr_12909216
10:39, 15 maggio 2020

Bn

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