MotoGP, Valentino Rossi

L’Austria nega il permesso di atterrare a Valentino Rossi

Valentino Rossi e i ragazzi della VR46 Academy volevano raggiungere il Red Bull Ring per un evento Yamaha, ma l'Austria nega il visto.

14 maggio 2020 - 18:30

L’icona della MotoGP Valentino Rossi non potrà raggiungere Misano prima dell’1 giugno, quando saranno permessi gli spostamenti tra le Regioni (il condizionale resta un obbligo). Attualmente è consentito attraversare i confini regionali soltanto per motivi di lavoro e di salute, non è compreso l’allenamento.

Ma secondo quanto riferito da Speedweek.com il Dottore avrebbe provato a raggiunge il Red Bull Ring in Stiria per una sessione speciale di “scuola guida” organizzata da Yamaha. Sul tracciato austriaco presenti Jürgen Reich, Marcel Schrötter e l’amico Jonas Folger. Nei box c’era anche una Yamaha R1, una con il numero 21 di Franco Morbidelli. A quanto pare il Dottore e l’allievo del team Petronas SRT avevano in programma un vero e proprio blitz. “Avevamo tutto pronto. Valentino Rossi voleva anche volare in privato a Graz con i suoi ragazzi. Per quanto ne so, non gli è stato nemmeno permesso di andare a Misano oggi“, ha detto Mandy Kainz, mente del Yamaha Austria Racing Team (YART) a Heimschuh nella Stiria meridionale.

Insieme ai futuri compagni di box Petronas SRT anche gli altri allievi dell’Academy. “Valentino sarebbe venuto con l’intera Academy. Ma non ha ottenuto un permesso di sbarco. Ho scritto un’email al vice cancelliere e ministro dello sport Werner Kogler, ma sfortunatamente non ho ricevuto risposta. Avrebbe potuto revocare il divieto di sbarco. Ora vedremo quando potremo fissare un nuovo appuntamento“.

Doveva esserci il fior fiore della Yamaha Racing, compresi Michael Van der Mark, che non è riuscito a fare un test Covid in tempi rapidi, e Maverick Vinales e Fabio Quartararo. I due piloti della classe regina restano bloccati ad Andorra, dove da ieri hanno ripreso ad allenarsi all’aperto. Per il momento bisogna ancora fare i conti con le rigide restrizioni in materia di spostamenti. Anche per questo motivo Dorna sta prendendo tempo per diramare il nuovo calendario del Motomondiale 2020.

2 commenti

frank
17:21, 15 maggio 2020

Le regole sono uguali per tutti
Sembra incredibile ci abbiano provato

matteochiarello197_14424442
9:20, 15 maggio 2020

Forti i krukki! Ci portano il virus in casa dopodiché aprono le frontiere con tutti tranne che con l’Italia! Poi ci sono gli olandesi che in una partita contro la Roma in champions hanno rovinato una fontana del Bernini e si sono resi responsabili di comportamenti a dir poco incivili!non ho capito perché questi mangiatori di wusterl-drogatoni pensano di essere migliori degli italiani?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Repsol Honda è in una situazione difficile”

Jorge Martin Moto2

Moto2: Jorge Martín, il ritorno dopo il Covid. “Ora vincere il più possibile”

rins motogp

MotoGP, Alex Rins cerca la svolta: “Dimenticare Misano, Barcellona è speciale”