MotoGP, Valentino Rossi a Portimao

MotoGP, Valentino Rossi: “In Giappone c’è un po’ di confusione”

Valentino Rossi parla a 360 gradi prima dell'addio al team Yamaha factory: il team VR46 in MotoGP, l'exploit di Morbidelli, il futuro sulle quattro ruote.

21 novembre 2020 - 18:57

L’ultima qualifica di Valentino Rossi con la Yamaha factory recita 17esima piazza. Un risultato che lascia un po’ di amaro in bocca al termine di una stagione che ha registrato più bassi che alti. Prima la rottura del motore nella prima gara a Jerez, poi le tre cadute consecutive da Misano al Montmelò, fino allo stop per Covid-19 e al guasto tecnico di Valencia. Di questa stagione MotoGP il 41enne di Tavullia ha poco da salvare, anche se non sono mancati momenti di competitività. Portimao è il momento dei saluti, almeno simbolici. “Un momento importante, è stata una bellissima esperienza, divisa in due parti. Sarò sempre grato alla Yamaha di essere tornato dopo due anni in Ducati. Ma non penso cambierà tanto a parte i colori“.

Cosa ricorderà Valentino Rossi di quest’ultimo Mondiale con la Yamaha? “Qualche volta sono stato veloce, ho mostrato una buona competitività. L’anno scorso ho avuto tante volte il solito problema – sottolinea a Sky Sport MotoGP -. Ma ho fatto tanti errori, sono stato sfortunato, è successo di tutto“. Persino risultare positivo al Coronavirus. “Un’esperienza di cui avrei fatto volentieri a meno. Di solito la gente mi vuole sempre vicina, invece lì mi trattavano come un appestato, anche mi madre. Mai avuto paura, ma un grande dispiacere per non poter correre. Non puoi far niente, non è che se sei bravo passi. Aspettavo il risultato, mi è sembrato come tornare a scuola“.

Messaggio per Iwata

Nella pausa invernale i tecnici di Iwata avranno molto su cui lavorare. A cominciare dai motori che hanno dati tanti grattacapi alla M1. “Nel team ufficiale c’è molta gente che lavora, si fa tutto al top. E poi c’è l’evoluzione della moto che si fa soprattutto in Giappone e su questo siamo stati un po’ statici. Vorrei ci fosse più collaborazione tra Giappone ed Europa“, rimarca Valentino Rossi. “Abbiamo sofferto col motore e questa storia delle valvole dimostra che in Giappone c’è un po’ di confusione“. Dal prossimo anno condividerà il box con l’amico Franco Morbidelli… “Ci siamo cresciuti le serpi in seno. La storia con Franco è speciale, l’abbiamo aiutato da piccolino. Essere insieme è una bella storia. Il problema è che al momento è il pilota più in forma e stargli davanti sarà difficile“.

I piani per il futuro

Nel futuro il Dottore vede anche altri impegni oltre alle corse. A breve vorrebbe diventare papà… “Ci saranno altre soddisfazioni nella vita, ma non sarà mai come la MotoGP. Se attendo di essere pronto non lo farò mai“. Nel 2021 “l‘obiettivo resta il decimo mondiale, ma basterebbe anche vincere delle gare o essere competitivo la domenica“. Da qui dipenderà la decisione di continuare ancora un anno o dire addio. “Deciderò durante l’estate prossima se continuare o meno, dipenderà dai risultati“. Da settimane nel paddock si parla di un suo team VR46 nella Top Class, magari a partire dal 2022… “Fare il team MotoGP è un’altra cosa, bisogna trovare molti soldi. Però l’anno prossimo proveremo a capire con Luca come funziona e poi decideremo“. Non è da escludere un accordo con Davide Brivio e la Suzuki… “Se Yamaha sono quattro e Yamaha sta con Petronas le Yamaha sono finite. Bisognerà vedere cosa succederà l’anno prossimo. Con Honda ultimamente non abbiamo grandissimi rapporti (ride, ndr)”. Infine, Valentino Rossi non parteciperà al Rally di Monza. “Correrò a gennaio alla 12 Ore in Bahrain, non più ad Abu Dhabi per via del Covid“.

Foto: Getty Images

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