MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: “Il rapporto pilota-moto è cambiato”

Valentino Rossi sottolinea i cambiamenti della MotoGP odierna rispetto al passato. Nelle prossime settimane previsto l'annuncio del suo possibile addio.

20 luglio 2021 - 8:03

Ultimi giorni di vacanza per Valentino Rossi che ha “battezzato” il suo nuovo yacht con un tour estivo nelle acque adriatiche. Giorni decisivi prima di annunciare la decisione sul suo futuro. Proseguire un altro anno in MotoGP, passando nel suo team Aramco VR46 in sella alla Ducati. Oppure dire definitivamente addio al Motomondiale, almeno in veste di pilota, per dedicarsi alle corse automobilistiche, un suo vecchio pallino ereditato da papà Graziano. Molto dipenderà anche dalle richieste dello sponsor arabo che, secondo voci da corridoio, avrebbe chiesto un nome importante da affiancare a Luca Marini nella stagione 2022.

Valentino Rossi è il pilota indicato dal Principe saudita, ma dalle ultime dichiarazioni il Dottore non sembra avere più stimoli per proseguire. I risultati non sono per nulla entusiasmanti, il feeling con la Yamaha M1 non è mai decollato negli ultimi anni. Il passaggio “coatto” dal team factory a Petronas SRT è forse l’ultimo capitolo di una lunga storia in dirittura di arrivo con la Casa di Iwata. I tempi passano, la MotoGP cambia irreversibilmente. E il 42enne pare non riesca più ad adattarsi ai nuovi prototipi e ad un diverso stile di guida. L’era “romantica” della classe regina è ormai un ricordo lontano, il paddock è una fucina di atleti preparati sotto ogni aspetto.

Soprattutto, le moto e ogni area tecnica hanno subito modifiche piuttosto radicali, a cominciare dalla centralina unica e dalle gomme. Il gap tra squadre ufficiali e satelliti si è quasi azzerato, anche un rookie può giocarsela alla pari con i migliori. A vincere è sempre il più meritevole, ma il ruolo del pilota inizia a contare meno. “In passato, il pilota poteva fare una differenza maggiore. Il rapporto tra pilota e moto era probabilmente intorno a 60:40. Ora è 50:50“, ha sottolineato Valentino Rossi. “Ma non è cambiato molto, credo. I piloti forti sono ancora quelli che stanno davanti. La situazione è più o meno la stessa. Un pilota forte può prevalere alla fine della gara“.

Foto: Getty Images

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