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MotoGP: Takaaki Nakagami, a Jerez torna anche il telaio 2020

Takaaki Nakagami ancora convalescente alla spalla, escluse però lesioni serie. Sarà un venerdì importante: in programma prove comparative tra vecchio e nuovo chassis.

30 aprile 2021 - 8:00

Abbiamo lasciato Takaaki Nakagami autore di una splendida rimonta a Portimao. In condizioni tutt’altro che ottimali per un pauroso incidente nelle libere. Ora la situazione a livello fisico è migliorata, anche se la spalla destra (proprio quella operata a fine 2019) non è ancora al 100%. Il pilota LCR Honda rimarca però che non c’è alcuna lesione seria e che è più che pronto per un nuovo fine settimana MotoGP. Il punto di domanda maggiore invece riguarda il telaio della sua RC213V: a Jerez ci saranno nuove prove comparative con la versione 2020.

Ma prima il giapponese fa il punto sulla sua situazione fisica. “Dopo Portimao ho cercato di capire esattamente cosa fosse successo alla mia spalla destra” ha raccontato alla vigilia delle prime libere. “La buona notizia è che non ho riportato fratture. C’è stato comunque un danno, una diversa posizione della clavicola, ma non serve nessun intervento.” Sottolinea però che “Giorno dopo giorno mi sento meglio, il dolore sta diminuendo, anche se non sono ancora al 100% e non ho troppa forza né stabilità. Vedremo poi in pista, ma sono sicuro che andrà bene.”

Passa poi a spiegare la situazione nel suo box. “Avremo due moto con due diversi telai, ovvero quello attuale e quello 2020. Dovremo capire qual è il più adatto per noi: in Qatar abbiamo avuto difficoltà, mentre a Portimao è andata meglio, anche se mancava grip al posteriore.” Di qui la doppia scelta. “Abbiamo discusso con HRC ed abbiamo così di portare anche il vecchio chassis per questo fine settimana. I due turni del venerdì saranno importanti per decidere quale versione utilizzare per il weekend.”

Permangono alcuni dubbi in questo senso, il pilota #30 non si sente totalmente a suo agio. “Non siamo certi della strada da seguire, né io né il team siamo decisi al 100%. C’è ancora qualche punto di domanda in alcune aree. Per questo abbiamo deciso di riportare anche il telaio 2020, per valutare così le differenze tra le due versioni.” Prove comparative nelle prime libere per capire la strada da seguire. “Se il feeling è migliore col vecchio chassis, allora andremo con quello, altrimenti continueremo con la nuova versione. Vedremo.”

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Foto: motogp.com

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