MotoGP, Valentino Rossi e Danilo Petrucci

MotoGP, mercato piloti: Ducati-Yamaha destini incrociati

Il mercato piloti MotoGP sarà condizionato fortemente dalle scelte di Valentino Rossi e Marc Marquez. In Ducati restano alla finestra.

10 dicembre 2019 - 13:45

La MotoGP è ferma per la pausa invernale, ma dietro le quinte proseguono i contatti per muovere gli scenari del prossimo mercato piloti. A smuovere le carte in tavola saranno probabilmente la riconferma di Marc Marquez, corteggiato da Borgo Panigale, e la decisione “finale” di Valentino Rossi. Non è un mistero che anche Ducati si stia guardando intorno per delineare la coppia di alfieri per il 2021-2022. In bilico Danilo Petrucci, autore di una seconda parte di campionato alquanto deludente. Diverse le alternative, sia esterne che interne. A cominciare da Jack Miller, che da tempo aspira ad una sella nel team factory. E, ultimo arrivato, Johann Zarco, che ha subito messo in chiaro il suo vero obiettivo.

Fallito l’assalto a Jorge Lorenzo durante la scorsa estate, Ducati sembra voler puntare ad un top player per il futuro prossimo. Gli occhi sono da tempo puntati su Maverick Vinales e Fabio Quartararo, ma molto dipenderà dall’eventuale riconferma o addio di Valentino Rossi. Qualora il pilota di Tavullia dovesse decidere di dire addio alla MotoGP, il duo Yamaha verrebbe automaticamente riconfermato nel team ufficiale. Viceversa, il pilota francese dovrebbe accontentarsi di restare in Petronas, pur sempre con una M1 ufficiale. Oppure Vinales verrebbe messo in condizioni di cambiare aria perché pressato dall’avanzata del giovane francese.

DUCATI GUARDA IN YAMAHA

Paco Sanchez, manager di Maverick, ha lasciato intendere che Yamaha dovrebbe seguire le sue direttive. Il primo alfiere Yamaha della stagione MotoGP 2019 è l’unico ad essere riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Per ben due volte e chiudendo l’anno al terzo posto oltre che in crescendo. Nessuna diatriba interna con Valentino Rossi, quasi sempre concordi sull’evoluzione della M1. Ma Vinales chiede una moto vincente, in tempi brevi, e che sappia assecondare il suo stile di guida differente dal Dottore. La nuova specifica del motore 2020 non soddisfa pienamente le richieste dello spagnolo, questo potrebbe incidere sull’eventuale rinnovo di contratto.

Intanto Ducati resta alla finestra e si guarda dentro casa. “Jack Miller ha fatto un piccolo passo avanti a metà stagione – ha sottolineato Davide Tardozzi -. Ora, lo vedo più concentrato sulle cose importanti, mentre prima era concentrato sul divertimento. Pensa di più ed è diventato più professionale, quindi penso che sia molto vicino a fare il passo successivo. Nel team Pramac, abbiamo sempre piloti che sono il futuro della Ducati“. Ma Gigi Dall’Igna, quando si tratta di mercato piloti MotoGP, punta sempre al meglio in circolazione, non solo all’interno del suo box.

1 commento

giosaffatto_14412193
16:33, 10 dicembre 2019

Ducati punta ad un top player. Ma… in Ducati avranno capito che poi un top player vorrà essere pagato come tale e non come un rookie? E avranno capito che un pilota, anche se top player, nei momenti duri (suvvia… capita a tutti) andrà comunque sostenuto e non subito scaricato? Speriamo…

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