Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez cade meno: “Bisogna restare concentrati”

Marc Marquez svela due segreti che lo hanno portato in testa al Mondiale con estrema facilità: il feeling con il Sachsenring e un minor numero di cadute.

14 luglio 2019 - 17:05

Marc Marquez ha messo nella valigia delle vacanze cinque vittorie, tre podi e l’errore di Austin. Può guardare  da 58 punti di distanza il diretto inseguitore Andrea Dovizioso che, fino a un paio di mesi fa, sembrava un avversario molto più ostico. Metà campionato è sufficiente per ipotecare il campionato di MotoGP, nella consapevolezza che tutto può ancora succedere.

MARC MARQUEZ E IL SEGRETO DEL SACHSENRING

Va in vacanza da padrone assoluto del Sachsenring: dieci pole e dieci trionfi negli ultimi dieci anni. Merito di un layout antiorario e della prevalenza di curve a sinistra che esaltano la sua passione per il dirt track. Ma da quest’anno Marc Marquez ha migliorato anche nelle curve a destra. “Ho cercato di migliorare il mio stile di guida anche nelle curve a destra. Ma in quelle a sinistrami sento meglio. Inoltre, il Sachsenring è una pista speciale, molto piccola e compatta, molto breve. Ho iniziato con le gare di motocross e questo circuito sembra fatto per il motocross, va in salita e in discesa“. Non solo Marquez-Honda sembra il binomio perfetto e inossidabile, ma partono con il vantaggio di avere 25 punti assicurati nel week-end tedesco. Imprevisti a parte, dal momento che anche Austin è una pista su misura, ma un errore ha fatto sfumare la sesta vittoria stagionale.

MARC MARQUEZ CADE MENO

Parte del merito va alla nuova specifica di motore della RC213V. Se qualcosa è andato perso in percorrenza di curva, altro è stato guadagnato in termini di velocità massima e sicurezza in frenata. Ma soprattutto Marc Marquez cade meno rispetto agli anni precedenti: 27 cadute nel 2017, 23 nel 2018. Tanti salvataggi al limite nel 2019 e soprattutto meno errori. “L’anno scorso avevo una tuta sempre nuova, perché in ogni week-end sono scivolato.  Quest’anno da Le Mans non sono caduto, a parte il test in Catalunya“, ha precisato il sette volte iridato. Merito di una conoscenza sempre più approfondita della sua Honda e del duro allenamento. “Bisogna restare concentrati, se resti attento eviti problemi. Cado meno, ma sempre più spesso compio dei salvataggi“. Senza trascurare il lavoro dello staff circostante, oltre che di una moto pensata a sua misura. “L’esperienza, l’atmosfera nella squadra, queste cose aiutano“.

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