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A Brno manca il principale protagonista della MotoGP,
Marc Marquez, costretto ad un secondo intervento nella giornata di lunedì. Il campione della Honda e il team Honda si sono fidati del parere medico pagandone le conseguenze. L'impressione è che il suo manager Emilio Alzamora e l'entourage Honda vogliano mantenere i toni su un piano diplomatico, ma che un giorno la verità verrà fuori.
Le responsabilità del dott. Mir
Anche i migliori professionisti al mondo possono sbagliare e il dottor Xavier Mir avrebbe forse dovuto vietare a
Marc Marquez di scendere in pista. Nella seconda operazione gli hanno applicato una piastra in titanio leggermente differente che richiederà una riabilitazione più lunga per la completa guarigione. "
Alberto Puig è stato molto chiaro, suo fratello ha raccontato cosa è successo in famiglia e Marc non è una persona che dice bugie - spiega Emilio Alzamora a Sky Sport MotoGP -.
La cosa più importante è che questo secondo intervento sia andato bene. Quando fai un'operazione del genere bisogna stare attenti al nervo ed è andato tutto bene, sono tranquillo perché so che guarirà. Tutto quello che è successo poteva andare diversamente. Marc ha sempre lavorato con lo stesso dottore di fiducia (Xavier Mir, ndr)
, forse i dottori sono stati troppo fiduciosi. Marc ha sempre seguito i consigli dei dottori, ma non voglio incolpare solo il dottore, anche lui fa parte del team".
La finestra... un colpo di fortuna
Ha fatto discutere e per certi versi sorridere
la storia della finestra che avrebbe causato la nuova rottura dell'omero. In realtà è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I veri motivi sono da ricercare in quei giri compiuti nelle FP3 e FP4 a Jerez, nello sforzo compiuto nei giorni seguenti per cercare di arrivare a Brno in buone condizioni. "
Non è una giustificazione, i dottori non si aspettavano che questa placca si rompesse - prosegue il manager di
Marc Marquez -.
Negli allenamenti è stato seguito da un dottore e non ha avvertito dolore. Per fortuna non è successo a Brno. I dottori non si aspettavano che quei giri potessero comportare questo problema". Adesso il ritorno in pista diventa un aspetto secondario: "
Ritornerà quando sarà al 100%, questo è il mio consiglio".
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