MotoGP Le Mans Gara: Jorge Lorenzo piega Rossi

Terzo è Dovizioso, cade ancora Casey Stoner

23 maggio 2010 - 10:56

Questa volta per Jorge Lorenzo non c’è stato bisogno di ricorrere ad uno dei propri cavalli di battaglia del repertorio, la “Remontada”, al fine di battere Valentino Rossi. A Le Mans è bastato mettere in pratica la corsa più semplice per sè, crudele per il compagno di squadra, facile da raccontare. Fase di studio iniziale grazie (finalmente) ad una buona partenza; primo tentativo di sorpasso, scoprendo il limite proprio e del rivale, mantenendosi un margine di errore. Attacco riuscito all’11° giro senza possibilità di replica per il #46, impossibilitato a rispondere al ritmo dell’1’34” alto-1’35” basso (significativo il suo 1’34″545 al primo giro a pista libera) messo in pratica dal due volte iridato della 250cc.

Matura così la seconda vittoria stagionale e consecutiva per Lorenzo (28° complessiva in carriera nel Motomondiale), tra le più significative con un tempismo esemplare, giusto nella settimana in cui la Yamaha ha scoperto le carte. Per il futuro viene prima il rinnovo Valentino Rossi: questa la scelta di Masao Furusawa che si scontra con il presente dove il maiorchino, logicamente, domanda un trattamento non solo tecnico (come nella quotidianeità dell’ultimo biennio), ma anche sportivo ed economico al pari del suo più blasonato compagno di squadra.

L’attualità raccolta di Lorenzo in testa al mondiale a quota 70, nove lunghezze di vantaggio su Rossi che non è riuscito in queste ultime due gare a rispondere a questo stato di grazia del rivale. Vince sempre la Yamaha, in fuga in tutti le classifiche (piloti, costruttori, squadre), agli altri restano le briciole.

Il podio premia Andrea Dovizioso “vendicandosi” all’ultimo giro del sorpasso proprio ai suoi danni di Pedrosa dello scorso anno sempre a Le Mans. Il forlivese è terzo nel mondiale scavalcando il compagno di squadra, successivamente quinto e davanti soltanto ad un ritrovato Marco Melandri, eccellente sesto con la Honda RC212V preparata (proprio il caso di dirlo, vedendo alcune soluzioni tecniche adottate) dal team Gresini.

La notizia del giorno è però il secondo volo in tre gare di Casey Stoner, questa volta quando era 4° all’inseguimento dei tre fuggitivi, solo al terzo giro in uscita della curva “La Chapelle”. Il campionato lo vede fermo a 11 punti, in fondo alla classifica (13° su 17 piloti), già con 59 punti da Jorge Lorenzo. Dalla disperazione dell’australiano alla gioia dello spagnolo, con Rossi che aspetta il Mugello tra due settimane come non mai.

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo Rossi mantene la prima posizione frutto della pole position, Pedrosa è secondo davanti a Lorenzo, Hayden, Stoner, Melandri, Dovizioso e De Puniet. Subito Jorge Lorenzo riesce nel sorpasso su Dani Pedrosa per la seconda piazza all’inserimento del tornatino “Garage Vert”: incollato al #46, non è più necessaria la sua solita “remontada”. Primo giro concluso, al secondo passaggio Stoner scavalca il compagno di squadra Hayden al “Musée” ed ecco con i “Fantastici 4” là davanti.

Dura poco, niente: Casey Stoner, dopo aver fatto registrare il miglior tempo in 1’35″577, cade rovinosamente a terra all’uscita della destrorsa curva “La Chapelle”, secondo zero in due gare e rincorsa al campionato (quasi) compromessa. Momento davvero determinante per l’andamento della stagione 2010, da 4 a 3 piloti di testa anche se dietro Dovizioso è in recupero passando Nicky Hayden per la quarta posizione.

Rossi, Lorenzo, Pedrosa restano agganciati nel margine di 1″, volano a terra al quinto giro in due distinte occasioni Ben Spies e Loris Capirossi, anche se la classifica parlava di un chiaro duello tra i due per l’ottavo posto. Al settimo giro Lorenzo all’interno del curvone Dunlop si affianca e sembra in grado di passare Rossi, il quale risponde in staccata riportandosi avanti in uscita della successiva variante consentendo a Pedrosa di rifarsi sotto: prime schermaglie di una gara, presumibilmente, lunghissima.

La dimostrazione viene alla tornata numero 11: questa volta Lorenzo cambia tattica ed in staccata alla Variante Dunlop passa Rossi per il comando della contesa. Altrettanto spettacolare, ma meno importante ai fini campionato, l’attacco forzato alla “Garage Vert” di Aoyama su Barbera per la 10° posizione quasi “amarcord” per gli ultimi anni in 250cc. A proposito di debuttanti, Marco Simoncelli è 8° preceduto soltanto da Randy De Puniet e Marco Melandri, al momento positivo 6° con la Honda Gresini.

Al 14° giro Jorge Lorenzo riesce ad andare in fuga, tiene un eccellente ritmo portandosi a +1″5 aggiungendo un ulteriore secondo alla successiva tornata. La ragione: il crono superlativo di 1’34″545, si può già cominciare a metter in fresco lo champagne per l’entourage di Porfuera.

Finirà così, con Lorenzo vincitore su Rossi e sempre più leader di campionato, terzo è Dovizioso che passa all’ultimo giro Pedrosa, sfilato nel finale anche da Nicky Hayden per la quarta posizione. Sesto è Marco Melandri, decimo Marco Simoncelli, adesso si può già pensare al Mugello.

MotoGP World Championship 2010
Le Mans, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 27 giri in 44’29.114
02- Valentino Rossi – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 5.672
03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + + 7.872
04- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 9.346
05- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 12.613
06- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 21.918
07- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 29.288
08- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 33.128
09- Aleix Espargaro – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 33.493
10- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 33.805
11- Hiroshi Aoyama – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 34.346
12- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 37.123
13- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 55.061

Alessio Piana

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