Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Il problema della Honda è il motore”

Jorge Lorenzo approda ad Aragon dove un anno fa è iniziata la lunga catena di infortuni. Dito puntato sul motore Honda: "Dà problemi in curva".

20 settembre 2019 - 8:39

Jorge Lorenzo non sarà ancora al 100% ad Aragon. La doppia frattura vertebrale è consolidata, ma il dolore resta seppure in forma lieve. Da questo tracciato è iniziato l’ingresso in un tunnel di infortuni per il pilota maiorchino: la caduta alla prima curva gli procurò la frattura ad un dito fece deflagrare  le prime scintille con Marc Marquez. Qualche settimana dopo si aggiunse l’infortunio in Thailandia per un problema tecnico alla Ducati. Poi la caduta in allenamento agli inizi di gennaio, infine l’incidente di Assen, il più grave. “Ho subito quattro incidenti molto importanti. Forse l’ultimo è il peggiore, ma anche gli altri sono stati duri. Sicuramente hanno segnato il futuro dei miei risultati quest’anno“.

Serve tempo, pazienza e allenamento. Dalla prossima settimana Jorge Lorenzo potrà tornare in palestra ad alzare pesi e mettere su massa muscolare, indispensabile con una moto fisica come la RC213V. Difficile mantenersi costanti per 45 minuti di gara, con un prototipo che in curva richiede tanta forza. L’inatteso cambio di carattere si è avuto nel test prestagionale di Sepang. “La Honda ha avuto un handicap importante sul motore e si è concentrata sul miglioramento della potenza. Ciò ha portato benefici sul rettilineo, ma complicazioni nella maggior parte delle curve“, ha spiegato il maiorchino.

Un discorso che non vale per il compagno di box Marc Marquez, che dalla sua parte ha anche una conoscenza di sette anno con la Honda. “Marc ha un talento incredibile, fa cose con questa moto che gli altri non sono in grado di fare in questo momento. È qualcosa che non si può negare“. Serve innanzitutto una forma fisica perfetta, quella che manca a Jorge Lorenzo. E cercare di migliorare la RC213V 2020. Quest’anno ha apportato modifiche ergonomiche a campionato in corso, ma l’attenzione è puntata sul V4. “La Honda potrebbe essere troppo piccola per il mio corpo, ma abbiamo fatto un’ergonomia piuttosto buona. Il problema è il motore per andare meglio in curva“.

1 commento

giosaffatto_14412193
22:50, 27 settembre 2019

Non amo Lorenzo. Ma il suo talento è innegabile. Ha dimostrato di essere veloce e in passato anche costante. Ma è cresciuto sui 4 in linea, che sono moto molto più facili da guidare. Il v4 è un’altra storia: lo sa bene Rossi dopo gli anni in Ducati. E Crutchlow lo aveva previsto: dopo il passaggio dalla Ducati alla Honda in una sua intervista dichiaro’ che per Lorenzo i guai erano appena iniziati. E aveva ragione. Peccato non aver preso in considerazione la Suzuki: Lorenzo avrebbe ritrovato una ciclistica a lui congeniale, un team e un’azienda che avrebbero lavorato solo per lui.

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