MotoGP, Honda ancora nei guai: Luca Marini svela il vero problema

MotoGP
giovedì, 08 agosto 2024 alle 11:59
luca marini
La Honda lascia Silverstone con un'altra prestazione negativa, conquistando solo due punti nel campionato Costruttori MotoGP. Nella Sprint, il trio formato da Johann Zarco, Luca Marini e Joan Mir ha tagliato il traguardo nelle posizioni dalla 14 alla 16, con circa 20" di ritardo dal vincitore. Nella gara domenicale Zarco e Nakagami hanno chiuso la zona punti, Marini 17° con 47" di gap dalla Ducati di Enea Bastianini.

L'analisi di Luca Marini

L'evoluzione della Honda RC213V è ancora in alto mare, anche dopo la pausa estiva. A metà gara Joan Mir si è ritirato per un problema al motore. La Honda, come la Yamaha, può modificare il design del suo motore durante la stagione grazie alle concessioni. E in Austria il gruppo dell'Ala dorata potrebbe introdurre una nuova configurazione al suo V4. "Il nostro problema più grande in questo momento è la partenza. Nei primi giri perdiamo tanto, ovvero secondi ad ogni giro. E solo man mano che progrediremo siamo più vicini alla concorrenza. La situazione non è facile, perché tutti stanno lavorando duro e la maggior parte di loro ha apportato cambiamenti positivi nel corso della stagione".
Le Honda riescono a tenere testa nelle qualifiche e nella Sprint, con il montaggio della gomma soft. Ma quando installano la gomma più dura va in difficoltà con conseguente perdita di grip. “Ducati e Aprilia in particolare possono raggiungere velocità in curva molto più elevate", ha proseguito il fratello di Valentino Rossi. "Noi non ci riusciamo. Dobbiamo frenare prima e tenere il freno più a lungo. In curva dobbiamo rallentare la moto per sterzare. Questi sono i nostri problemi più grandi al momento. Non possiamo risolverli con il nostro stile di guida. Abbiamo bisogno di aggiornamenti. Con gli aggiornamenti di quest'anno abbiamo migliorato un po' il grip sulla ruota posteriore. Ovviamente non è ancora così buono come Ducati, Aprilia e KTM."

L'evoluzione del motore Honda

HRC introdurrà una nuova specifica del motore per la prossima gara di Spielberg. In questo campionato MotoGP non è la prima volta che i giapponesi apportano modifiche al propulsore della RC213V. Dal weekend in Catalunya Marini guida con una specifica diversa, mentre Zarco e Nakagami sono rimasti con le vecchie specifiche dall'inizio della stagione. "Il motore di Zarco ha un po' più di potenza e velocità in rettilineo, ma questo motore è molto difficile da guidare", ha sottolineato il pilota italiano del team Repsol Honda. "Non mi piace. Non è questo il modo giusto per sviluppare la moto del futuro... Il mio motore è più lento di quello di Zarco ma è una mia scelta, è migliore".
Luca Marini sembra avere le idee chiare sulla strada da seguire per ritornare ai vertici del campionato MotoGP. "Con il mio motore sappiamo che perderemo due decimi di secondo in rettilineo, ma questa è la strada per il futuro. Dobbiamo sviluppare ulteriormente questo motore perché ci darà più prestazioni per il futuro", ha concluso Luca Marini. Questo motore costituisce la base per la prossima specifica che la Honda porterà al Red Bull Ring. Si prevede che il nuovo motore sia solo il primo step. A Misano a settembre sono attesi ulteriori nuovi sviluppi sulla moto che faranno fare un ulteriore passo avanti all'intero pacchetto.
Foto: Instagram @lucamarini10

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