MotoGP, Fabio Quartararo con Valentino Rossi

MotoGP, Fabio Quartararo: confronto con Marc Marquez e gioia alla CR7

Fabio Quartararo ricorda gli esordi bel CEV, il suo ingresso in MotoGP, il confronto con Marc Marquez... e i festteggiamenti a Portimao in stile CR7.

6 maggio 2021 - 9:00

Operazione perfettamente riuscita per Fabio Quartararo che si è visto scivolare la vittoria di Jerez dalle mani. E il primato in classifica MotoGP. Un’autentica beffa che, a meno di dieci giri dalla bandiera a scacchi, lo ha visto perdere posizioni. In maniera inspiegabile per chi guardava dall’esterno, dal momento che il crollo è stato repentino e progressivo. Solo al rientro ai box si è capito si trattasse di sindrome compartimentale. Da 1° a 13° nel Gran Premio andaluso, ha raccolto 3 punti che a fine stagione potrebbero rivelarsi importanti.

Secondo posto in classifica a -2 dal leader provvisorio Pecco Bagnaia. Due vittorie nelle prime tre gare, la terza è sfumata per uno scherzo del destino. Ma Fabio Quartararo si erge a uno dei grandi favoriti per la corsa al titolo 2021 della MotoGP. Lo scorso anno si è confermato il miglior poleman, ma è mancato di costanza nel corso del Mondiale. Un crollo psicologico più che tecnico, che lo ha spinto a rivolgersi ad un esperto del settore. “Ho lavorato con uno psicologo, ma ho parlato due o tre volte quest’inverno. E’ più l’esperienza del 2020 che è stata difficile, a Valencia sono caduto due volte“.

L’ascesa di Quartararo

Dal CEV è arrivato con la fama dell’enfant prodige, ma le prime stagioni non sono state facili. Due podi nel 2015, nel 2016 approda al team Leopard con Joan Mir e Andrea Locatelli compagni di squadra. “Ho vinto due volte il CEV, avevo tanta pressione perché mi avevano comparato con Marquez. Nel 2015-2016 ho avuto una lezione difficile, anche per la mia famiglia che ha sofferto abbastanza – sottolinea Fabio Quartararo -. Ma ho continuato a lavorare ed ha funzionato. In Leopard ho avuto problemi con il mio manager e la moto. Ma ho avuto rispetto di tutti, i miei genitori mi hanno insegnato che l’educazione è l’elemento numero 1“.

A metà stagione 2018 arriva la chiamata dalla MotoGP. Nasce il nuovo team Petronas SRT, Franco Morbidelli è la prima scelta, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa rifiutano l’offerta. Razlan Razali e Johan Stigefelt guardano l’elenco dei piloti Moto2 e puntano il dito sul giovane pilota francese. “Incredibile la chiamata di Petronas dopo le gare di Barcellona e Assen“. E’ l’inizio di una scalata vincente, manca solo mettere le mani sullo scettro iridato. Da questa stagione MotoGP Yamaha lo ha persino promosso nel team factory, per premiarlo della splendida annata 2019. “Con Maverick ho un rapport molto buono, abbiamo fatto un bel lavoro nei test”. E acquista fama mondiale anche con la sua simpatia. A Portimao ha festeggiato imitando Cristiano Ronaldo: “A CR7 è piaciuto il mio modo di festeggiare in Portogallo“.

1 commento

fzanellat_12215005
14:52, 6 maggio 2021

Il potenziale di Fabio è da uno che a 14 anni vince il CEV spagnolo. Talento cristallino fermato dalla pressione di dover essere il nuovo fenomeno del motociclismo.
Quest’anno può essere veramente fondamentale per sbloccarsi e conquistare il suo sogno, allontanando
i fantasmi di essere un eterno 2°

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