MotoGP Race

MotoGP, aria tesa nella MSMA: motori congelati fino al 2021

La MSMA non si è più riunita dopo il GP del Qatar. Il congelamento dei motori MotoGP sembra destinato a restare in vigore fino al 2021.

15 ottobre 2019 - 13:20

Il congelamento del motore resta un argomento nell’agenda della MSMA (Associazione Costruttori Sport Motociclistici). Peccato che da mesi non si registrino incontri, dopo quanto avvenuto ad inizio stagione MotoGP con lo spoiler Ducati finito sul banco degli imputati. A farsi portavoce della novità regolamentare è stata dapprima Yamaha, che quest’anno ha commesso grossolani errori sulla specifica del suo 4 cilindri in linea. L’upgrade del motore trova concordi Honda, Suzuki e Ducati, ma non KTM e Aprilia, in quanto team “concessionari”.

Infatti le modifiche al propulsore nel corso del campionato restano una prerogativa dei due team costretti ad inseguire. Con la modifica del regolamento avrebbero una concessione mancante. Un punto a sfavore per accelerare lo sviluppo dei prototipi MotoGP e colmare il divario tecnico dalle big. Per il momento ogni discussione resta in alto mare, in quanto i rappresentanti della MSMA non si riuniscono dal Gran Premio del Qatar. Segno di un clima per nulla disteso. Normalmente gli incontri vengono convocati dal segretario Takanao Tsubouchi, anche se ricordiamo che dallo scorso maggio il nuovo presidente è Claudio Domenicali.

KTM E APRILIA PONGONO IL VETO

Mike Leitner, direttore tecnico KTM, non sembra propenso a concedere una modifica al motore nel corso della stagione a tutti i team. “Per noi sarebbe la perdita di un vantaggio, bisogna dirlo molto chiaramente. Ma prima del 2020 non accadrà – ha sottolineato a Speedweek.com -. E nemmeno per il 2021, perché i regolamenti esistenti non posso cambiarsi“. Ma con il dimezzamento dei test invernali qualcosa potrebbe cambiare dopo quella data. Con la cancellazione dei test a Phillip Island nel mese di febbraio e a Valencia a novembre, le sessioni di test MotoGP potrebbero presto passare a due o addirittura uno. In questo caso il congelamento del motore potrebbe avvenire a stagione in corso, se non verrà concessa una modifica da regolamento. Non resta che attendere un clima più mite tra i rappresentanti dell’Associazione Costruttori e che si ritrovi l’unanimità necessaria per eventuali step.

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