Gigi Dall'Igna direttore generale Ducati Corse

Ducati-Jorge Lorenzo: Honda ago della bilancia, ma il futuro è segnato

Jorge Lorenzo e Ducati hanno avviato i dialoghi, per il 2020 la trattativa è quasi impossibile, ma nel 2021 diventa realtà. Dovizioso riceve il messaggio.

9 agosto 2019 - 7:13

Nel paddock della MotoGP non si fa altro che parlare del futuro di Jorge Lorenzo. Dopo la notizia diffusa da Sky Sport sul possibile passaggio da Honda a Pramac nel 2020 si va alla ricerca di conferme o smentite. I dati certi sono tre: punto primo, la faccenda vede coinvolti i vertici Ducati, il CEO Claudio Domenicali e il Direttore Generale Gigi Dall’Igna. Punto due, a Brno un dialogo con il manager Albert Valera c’è stato. Punto tre, portare la trattativa in porto sembra impossibile.

Ducati ha deciso di investire su Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e su quattro Desmosedici simili per il 2020. Solo per gli stipendi dei due alfieri factory occorre una cifra di 7 milioni o poco più. L’ingresso di una quarta moto con specifiche ufficiali richiederà un ulteriore investimento che dovrebbe ricadere su Pramac. Qui gli ingaggi non hanno mai superato quota 400mila (tanto percepirebbe Jack Miller), un tetto molto lontano dalle richieste di Jorge Lorenzo. In questo caso sarebbero i tedeschi del gruppo Audi a investire. Ma perché creare tensioni all’interno del box con Dovizioso, che resta la punta di diamante del team?

Lorenzo-Ducati: messaggio subliminale per Dovizioso

Con il trascorrere delle ore la “bomba” del maiorchino in Ducati comincia a trovare le prime smentite. Paolo Ciabatti non solo ha assicurato Miller sulla sella per il prossimo anno, ma ha ammesso a chiare lettere che la line-up piloti non verrà cambiata. Paolo Campinoti, team manager Pramac, ha preferito tacere su un argomento “scottante”, a dimostrazione che qui gatta ci cova. Ma gli sviluppi sono noti solo ai massimi piani di Borgo Panigale. Davide Tardozzi non può smentire totalmente: “Penso che questo tipo di questione debba essere deciso dal top management… Nella vita tutto può succedere, per il momento è solo fumo“.

Quindi niente arrosto? Tutto dipende dalla Honda, dai vincoli contrattuali, dalle strategie di mercato. Alberto Puig e i vertici HRC non vogliono concedere un'”arma letale” al suo diretto avversario per il 2020. D’altro canto, il passaggio di Jorge Lorenzo in Ducati potrebbe liberare una sella e risolvere qualche problemuccio interno al box (da scartare l’ipotesi baratto Miller-Lorenzo). Jack Miller viene rassicurato, pur sapendo che c’è un fondo di verità nel brulichio che mette in fibrillazione il paddock. Ma se l’affare non dovesse andare subito in porto, per il 2021 Borgo Panigale ha già disegnato il suo futuro. Andrea Dovizioso ha ricevuto il messaggio subliminale forte e chiaro: “Mancanza di fiducia nei miei confronti? Non chiedetelo a me“.

3 commenti

mauro.an_14291662
10:09, 9 agosto 2019

Puntare su Dovizioso è stato un grande errore, la stagione 2017 ha fatto pensare a tutti che fosse diventato un campione, invece era la Ducati ad essere significativamente superiore alla Honda, e per questo va reso grande merito a MM93 per aver vinto un mondiale difficilissimo. Guardiamo il 2019… Dovizioso ha vinto una gara per pochi millesimi e in metà stagione si è giocato la vittoria solo in un’altra occasione, perdendo con il compagno di squadra… oltre a dichiarare in modo imbarazzante, più volte, che Marquez è il più forte, ma seriamente pensano in Ducati di poter vincere il mondiale con lui ???? Appoggio il ritorno di Lorenzo al 100% , anche perché di altri piloti in grado di poter avvicinare e battere Marquez per un mondiale chi ne vede qualcuno ?? Quartararò sta impressionando, ma da qui a lottare per il titolo… ne passa

    Mattia B.
    11:24, 9 agosto 2019

    Il giudizio sul Dovi, personale, ci poteva anche stare,non il confronto con Jorge, 506 punti contro 271 con la stessa moto in 2 anni.
    Dopo la fatidica svolta di Lorenzo nel 2018 ci sono state gare come Brno, vinta dal Dovi, e Misano, dove Jorge si è steso perchè non sopportava l’idea di finire dietro di nuovo e Valencia dove il Dovi a rivinto.
    Totalmente in disaccordo sul ritorno di Lorenzo: c’ha i suoi anni, è la solita minestra riscaldata, a conti fatti non ha dimostrato di avere nulla più del Dovi, anzi.
    Oggi come oggi a parità di moto gli starebbe davanti anche Miller.

      svenhasse_852231
      23:09, 9 agosto 2019

      ….beh…paragonare Dovizioso a Lorenzo …..il confronto palmares mi sembra impietoso. Direi che invece la Honda non ha smentito categoricamente. Secondo me matrimonio Honda-Lorenzo giungerà ad un divorzio consensuale. poi se Lorenzo finisce in Pramac o in Petronas è un altro par di maniche.

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