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Davide Brivio: “Ora la gara più importante è contro il Coronavirus”

Davide Brivio parla dell'attuale emergenza sanitaria. E lancia un appello: "Prendete esempio da quanto succede in Italia, prima che sia tardi."

17 marzo 2020 - 19:17

“Non abbiamo mai vissuto una situazione di questo tipo.” Un momento quindi di cui è difficile parlare, come ammette anche il team manager Suzuki Davide Brivio. Si tratta di un’emergenza sanitaria a livello globale, che immancabilmente porta anche svariate complicazioni. Il Mondiale MotoGP, come tanti altri campionati non solo delle due ruote, è fermo fino a data da destinarsi, nella speranza che la situazione migliori. Tutti ora stanno vivendo una situazione di quarantena, chiusi in casa in attesa di qualche novità positiva.

“La salute delle persone è primaria” ha dichiarato Davide Brivio. “Questa emergenza mi fa quasi pensare ad una guerra mondiale, che portava allo stop di qualsiasi attività. È complesso: avevamo sempre i nostri piani a lungo termine, che ora sono tutti cancellati perché tutto può cambiare in pochi minuti. Ora non possiamo fare altro che rimanere in attesa, prendendoci cura della salute nostra e delle nostre famiglie. Dobbiamo essere pronti a improvvise novità di qualsiasi tipo.”

Un problema questo che ha un impatto non indifferente anche di tipo economico. “Tutto il mondo ne risente al momento. Nel nostro caso, anche la MotoGP, ma vedremo se riusciremo a ripartire senza ulteriori cancellazioni. Onestamente però pensiamo poco a questo aspetto: quando l’emergenza sarà passata allora ne parleremo.” Pensa poi alla situazione nel suo paese. “Sfortunatamente è molto seria. Spero che gli altri paesi prendano esempio da quello che sta succedendo in Italia, ma anche da quanto fatto in Cina, prima che sia troppo tardi.” 

“Siamo in costante contatto con Dorna e IRTA, che ci tengono informati su qualsiasi novità” ha continuato. “Anche loro stanno passando un momento difficile e hanno tutto il nostro supporto. Stiamo lavorando insieme per venirne fuori.” Si comunica poi anche con tutti i membri della squadra, un modo per rimanere sempre vicini anche a distanza. “Le priorità sono diverse, ci sono delle regole da rispettare. Anche i piloti stanno organizzando degli allenamenti differenti, per mantenersi impegnati anche adesso che devono rimanere a casa.”

Certo, dispiace non aver potuto ancora dare il via alla stagione, ma “Ora la nostra gara più importante è contro il Coronavirus. Dobbiamo vincere, solo allora potremo tornare alla normalità ed a goderci anche la MotoGP. Quando comincerà, sarà un bel campionato! Ci sono tanti piloti capaci di fare bene e di lottare per la vittoria. Ma ora dobbiamo rimanere a casa, come stanno facendo tutti gli italiani. Se riusciamo a farlo in tutto il mondo per alcune settimane, allora possiamo pensare a tornare a competere presto.”

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