Valentino Rossi

Carlos Checa: “Rossi un’incognita, Vinales può battere Marquez”

Carlos Checa, ex iridato Superbike, analizza la situazione Yamaha: "Valentino difficilmente può lottare per il titolo. Vinales uno dei pochi a poter battere Marquez".

12 novembre 2019 - 7:11

Yamaha ha solide basi per programmare il futuro in MotoGP. Un ritrovato Maverick Vinales che ha particolarmente brillato nella seconda parte di campionato. Valentino Rossi che resta una garanzia con il suo bagaglio di esperienze e capacità di calamitare attenzione. Fabio Quartararo nuovo astro nascente che potrebbe esplodere già nella stagione 2020. In attesa che Franco Morbidelli compia un ulteriore step che gli consenta di ambire al podio.

Dal prossimo anno Yamaha sarà in pista con quattro M1 factory, per la prima volta nella sua storia in MotoGP. Poi ci sarà da affrontare il difficile capitolo mercato piloti. A fare un’analisi della situazione nella casa di Iwata è Carlos Checa, 16 stagioni in classe regina, 6 in Superbike e un titolo mondiale con Ducati. “Yamaha ha due grandi piloti, Maverick e Quartararo, che possono combattere contro Marquez. Valentino Rossi è un’incognita. Può farlo, ma il tempo passa e si logora. Valentino è in MotoGP per quello che è stato e continua ad essere. Ma ad essere realistico – ha detto ai microfoni di DAZN – è difficile che Valentino possa lottare di nuovo per il titolo“.

A detta dello spagnolo sarebbe un errore lasciar partire Vinales, “uno dei pochi che può combattere contro Marquez. Lo ha mostrato quando è arrivato in MotoGP e alla fine della stagione. Ha trovato più sicurezza. L’importante è mantenere questo equilibrio. Se lo farà, sarà uno dei contendenti al titolo per la prossima stagione“. Troppo presto per classificare Fabio Quartararo come potenziale contendente per il Mondiale a breve termine. “Ha fatto una stagione eccellente, ma è arrivato senza pressioni. Chiedergli di lottare per il campionato è un’altra storia. Dobbiamo dargli tempo – ha aggiunto Carlos Checa -. Se Quartararo fosse stato nella squadra ufficiale in questa stagione, sono sicuro che non avrebbe fatto la metà di quello che ha fatto. Essere in un piccolo team è ciò che gli ha permesso di essere il pilota che è. Potrà aspirare al meglio rimanendo in Petronas“.

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