Silvano Galbusera

MotoGP, Silvano Galbusera: “Valentino Rossi supera la telemetria”

Silvano Galbusera, capotecnico di Valentino Rossi, si assume buona parte delle responsabilità per non riuscire a fornire una moto competitiva al pilota di Tavullia.

18 agosto 2019 - 18:24

Silvano Galbusera è il capotecnico di Valentino Rossi dal 2014, dopo il divorzio tra il Dottore e Jeremy Burgess alla fine della stagione precedente. Ha accettato una sfida non certo facile: riportare il campione di Tavullia sul tetto nel mondo, sfiorando l’impresa nel 2015. Alla vigilia di quella che potrebbe essere l’ultima stagione in MotoGP, il 62enne ingegnere promette massimo impegno per fornirgli una M1 vincente con cui tentare l’assalto al decimo sigillo iridato.

LE RESPONSABILITÀ DI GALBUSERA

Per Valentino Rossi non si tratta tanto di arrivare a quota 10, quanto dimostrare di essere ancora il migliore. Ma solo se tutto lo staff all’intero del box lavorerà al limite si potrà concretizzare l’obiettivo. “Le mancanze sono più da parte nostra che da parte sua – ha detto Silvano Galbusera a Rai Sport -. Lavoriamo bene in questa parte di stagione e il prossimo inverno per provare ad allestire una moto con cui tentare il decimo titolo l’anno prossimo… Non è il numero dei titoli che potrebbe vincere, ma dimostrare di essere ancora competitivo alla sua età e il migliore di tutti. Le possibilità le ha, serve solo una moto competitiva. Con qualcosa in più sul motore e nella ciclistica poteva essere al posto di Dovizioso e più vicino a Marquez per battagliare fino alla fine“.

L’ESPERIENZA DI VALENTINO ROSSI

Al termine di questa magnifica avventura, presumibilmente alla fine del 2020, Silvano Galbusera spera che Valentino Rossi dia in eredità il suo immenso bagaglio di esperienze. “La sua conoscenza tecnica è un tesoro che non andrebbe sprecato. Spero che resti nel settore motociclistico e che la passi a qualcuno con una carriera che possa avvicinarsi alla sua – ha proseguito il capotecnico -. Spero che questo bagaglio tecnico venga trasmesso a qualcuno”. Dopo oltre venti stagioni nel Motomondiale il pilota di Tavullia riesce a dare lezioni di tecnica anche agli ingegneri seduti nel box. “Valentino spesso supera la telemetria, perché fornisce dei commenti molto precisi che ci danno una visione diversa. Talmente precisa che ci costringe a cercare la verifica di ciò che dice nella telemetria“.

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