Romano Albesiano

MotoGP, Albesiano: “Andrea Iannone fatica ad adattarsi all’Aprilia”

Romano Albesiano non pienamente soddisfatto delle prestazioni di Andrea Iannone. Ma per il 2020 assicura: "Faremo un grande salto in avanti".

18 agosto 2019 - 18:20

Dopo un quinquennio in MotoGP, il 2020 potrebbe essere l’anno clou per Aprilia. Romano Albesiano promette cambiamenti radicali sul prossimo prototipo, riscuotendo poca fiducia da Aleix Espargarò. Del resto se la RS-GP necessita di modifiche sostanziali significa che il progetto attuale detiene errori di fondo che giustificano l’ultimo posto nella classifica costruttori.

Il problema che attanaglia i due alfieri è sempre il solito da inizio campionato. Con meno carburante la moto ha più difficoltà in curva, con un serbatoio pieno la RS-GP pecca in accelerazione. Trovare il giusto compromesso non si sta rilevando semplice per i tecnici di Noale. La classifica parla chiaro: Aleix Espargarò e Andrea Iannone sono solo 14° e 18° dopo 11 gare su 19. “Per quanto riguarda i risultati, Aleix soddisfa le nostre aspettative medie – ha spiegato Romano Albesiano a Speedweek.com -. Non ha terminato quattro gare, altrimenti potrebbe essere decimo. Andrea fatica ancora ad adattarsi alla moto e viceversa. Abbiamo lavorato molto, la moto è migliorata in termini di motore, telaio e aerodinamica. Ma il livello è aumentato e gli altri produttori ci stanno facendo molta pressione“.

APRILIA PREPARA IL GRANDE SALTO

Il direttore tecnico ammette che il prototipo attuale ha raggiunto i limiti in molte aree, ma promette un “grande passo avanti” nella prossima stagione. Non senza sottolineare qualche responsabilità dei due piloti nel rilasciare i feedback: “A volte è difficile capire esattamente cosa bisogna migliorare. I piloti ti dicono che perdi nelle aree in cui non perdi nulla. Quindi è importante concentrarsi sulle cose giuste. Per il futuro qualcosa di completamente diverso da quello che abbiamo ora. Ecco perché abbiamo deciso di fare un grande passo avanti nella prossima stagione“.

Pesa come un macigno il fatto di vedersi sorpassati dall’ultima arrivata KTM. L’azienda di Mattighofen ha diversi punti a suo favore, realizza internamente diverse componenti, può contare su un budget maggiore e su uno sponsor, Red Bull, che rende forti le spalle. Nulla a che vedere con il numero dei test. “I test si limitano al numero di pneumatici disponibili – ha precisato Romano Albesiano -. Ogni pilota ha 120 pneumatici di prova per stagione, il nostro piano di test prevede di utilizzare tutti questi pneumatici“.

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1 commento

Mattia B.
10:18, 18 agosto 2019

Lungi da me criticare manager di provata esperiena, però mi ricordo quando ad inizio anno il buon Rivola, appena arrivato, invece di concentrarsi sul far progredire la sua moto, fece quell’esposto contro Ducati. Avrebbe dovuto saperlo meglio di chiunque altro che non avrebbe portato a nulla e che Ducati aveva semplicemente sfruttato i punti poco chiari del regolamento. Questo ha generato l’ennesima triste cosidetta guerra tra poveri, con inutili perdite di tempo mentre gli altri progredivano.

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