MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP: senza Valentino Rossi il movimento avrà lo stesso successo?

Valentino Rossi lascia il paddock della MotoGP dopo 26 anni di lunga e prestigiosa carriera. Come cambia questo sport senza la sua leggenda?

19 novembre 2021 - 20:37

Sono ormai diversi giorni, da quando Valentino Rossi ha dato il suo definitivo addio al suo amato sport, che il mondo della MotoGP si chiede che ne sarà di quel movimento che per 25 anni si è nutrito delle gesta di questo straordinario campione.

Erano ormai due anni che il pilota era calato notevolmente nel suo rendimento, senza però riuscire davvero ad appendere il casco al chiodo. Troppo grande è la passione e troppo il tempo trascorso sulla pista, tra infinite soddisfazioni e poche delusioni. Quando una figura iconica si ritira dal suo ambito di competenza il contraccolpo è sempre notevole. Perché negli anni il pubblico si è abituato a vedere trionfare quel ragazzo dal viso pulito e dalla battuta pronta, che ha saputo regalare emozioni che mai prima d’ora erano state così forti.

Valentino senza eredi

La domanda che in molti si pongono è se mai qualcuno riuscirà a raccogliere l’eredità del grande campione. A detta anche dei suoi detrattori, per 25 anni è stato padrone incontrastato di tutti i circuiti nazionali e internazionali. Si tratta infatti di una figura non solo incredibilmente abile nel proprio lavoro… Ma anche di un ragazzo profondamente carismatico, che ha saputo trascinare e portare dalla propria parte anche quei tifosi che non simpatizzavano per la sua moto.

Non a caso il suo è stato il periodo con un seguito superiore al passato. Anche grazie allo sviluppo della rete televisiva e alla possibilità di seguire ogni tipo di gara in qualsiasi momento. Rimane il fatto che si è ritirato dal gioco colui che quel gioco lo ha condotto per 1/4 di secolo. S strappando un sorriso non solo agli esperti del settore, ma anche a chi del mondo del motociclismo non è mai importato granché.

Leggere online la rassegna stampa è stato un vero colpo al cuore per coloro che la domenica mattina si alzavano con la voglia di vedere la moto gialla del Dottore sfrecciare davanti a tutti. Dimostrando che con l’abnegazione, ma soprattutto il talento, si può andare davvero lontano nella vita e rimanere sul tetto del mondo per due decenni.

Probabilmente il contraccolpo che il mondo della Moto GP inizialmente subirà sarà notevole. Valentino era una figura di riferimento non solo come puro valore sportivo, ma anche come esempio di marketing vivente. Il suo carisma e le sue vittorie hanno permesso nel corso degli anni di sviluppare un merchandising di primo livello, che è uscito dai confini nazionali e ha raggiunto ogni angolo del globo con enorme successo.

Non si vedono all’orizzonte figure altrettanto capaci di diffondere il proprio marchio in giro per le piste del pianeta, coinvolgendo persone con culture e tradizioni diverse, tutte animate dal medesimo amore per questo iconico pilota che, nonostante un carattere forte, ha saputo mettere d’accordo amici e avversari.

La MotoGP cambia volto

Sulla scena oggi è presente un altro grande pilota, Marc Marquez, che si è fatto amare e apprezzare negli ultimi anni. Proprio in concomitanza con il fisiologico calo che ha colpito il Dottore, lasciando migliaia di tifosi orfani del proprio idolo. La MotoGP è ricca di campioni che possono rendere lo spettacolo davvero avvincente. Ma forse nessuno ha il carisma di Valentino Rossi, che con i suoi modi sempre garbati e quell’accento inconfondibile ha fatto parlare di sé generazioni e generazioni di appassionati.

Si colloca quindi di diritto nel gotha di questo glorioso sport. Insieme a un altro personaggio leggendario come Giacomo Agostini, che con 15 titoli mondiali rimane al di sopra di ogni altro corridore di questo adrenalinico sport. Il pilota di Urbino vanta in bacheca ben 9 campionati, molti vinti con netto distacco con gli avversari, quando tutti sapevano che quasi certamente avrebbero lottato per il secondo posto e anche per quell’anno non ci sarebbe stata battaglia.

Come sempre lo show deve andare avanti. Ma il movimento non sarà più lo stesso senza il sorriso sincero e contagioso di questo eterno ragazzo dai modi gentili e dal piede veloce.

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